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Spiegazioni concernenti l'impiego di dispositivi per misurare la condizione fisica nel settore assicurativo

Un numero sempre maggiore di persone registra le proprie attività sportive mediante applicazioni informatiche per misurare la condizione fisica sul proprio smartphone o su dispositivi indossabili. Divertirsi misurando le proprie funzioni corporee e prestazioni fisiche può essere motivante e vantaggioso per la salute. Registrare continuamente i propri parametri, tuttavia, comporta un accumulo impressionante di dati, con il rischio di perderne il controllo e la conseguente difficoltà di garantirne la protezione.

I dati che forniscono informazioni sulla nostra salute o su malattie esistenti sono classificati come degni di particolare protezione dalla legge federale sulla protezione dei dati (art. 3 LPD), dal momento che la loro trasmissione e il loro trattamento costituiscono una grave ingerenza nella sfera privata. Con l'utilizzazione di applicazioni per la salute e di dispositivi indossabili come braccialetti o smartwatch non riveliamo soltanto molteplici informazioni sul nostro stato di salute, ma consentiamo anche la creazione di un profilo della personalità dettagliato. A questi dati si interessano particolarmente gli operatori del settore sanitario e di altri settori economici.

Se le informazioni sulla nostra salute (come indicazioni sulla massa grassa, sul sonno, sulla frequenza cardiaca e respiratoria) finiscono nelle mani di terzi che possono trarne conclusioni in merito al nostro stato di salute e a eventuali malattie, potremmo trovarci in una situazione molto delicata. Se dati personali sensibili di questo genere sono sfruttati contro gli interessi delle persone interessate, queste ultime potrebbero venire fortemente penalizzate. Se le conclusioni sono giuste o sbagliate, alla fine non avrà nessuna importanza.

Dati relativi alla condizione fisica in cambio di ribassi sui premi

Come in altri ambiti assicurativi anche in quello sanitario si fa strada la tendenza a proporre modelli assicurativi personalizzati con premi basati sui rischi e sistemi di bonus. Questa tendenza comporta diversi rischi dal profilo della protezione dei dati: Quando le applicazioni per la salute o i dispositivi indossabili trasmettono  dei dati sulla salute  che servono ad elaborare dei profili implica un'ingerenza massiccia nella sfera privata. Vi è inoltre il rischio che queste informazioni personali siano sfruttate anche per altri scopi. Occorre pertanto garantire in particolare il principio di trasparenza conformemente all'articolo 4 LPD, affinché gli interessati siano esattamente informati su quali dati sono trattati, in quale forma e a quale scopo, e diano il loro consenso esplicito a tale trattamento.

Un consenso è giuridicamente valido soltanto se dato liberamente. La libertà è garantita soltanto se agli assicurati sono offerti modelli alternativi e non subiscono condizionamenti (finanziari) di alcun genere. Le differenze di prezzo non possono quindi essere così grandi da far sentire qualcuno costretto a scegliere un modello più conveniente.

Nel quadro dell'assicurazione complementare volontaria (LCA) le casse malati possono offrire prestazioni supplementari per promuovere la salute individuale. Nel quadro dell'assicurazione di base obbligatoria ai sensi della legge sull'assicurazione malattie (LAMal) non sono invece ammessi dei modelli assicurativi basati sul rischio.

Possibili sviluppi nel settore assicurativo

Qualora dovesse venir offerto un maggior numero di modelli assicurativi basati sul rischio anche nel settore della salute, quest'ultimo potrebbe subire profondi cambiamenti. A lungo termine assicurati e assicuratori farebbero fatica a sottrarsi a tali modelli.

I vantaggi economici prospettati potrebbero spingere gli assicurati con rischi esigui a scegliere un modello basato sul rischio (effetto della selezione avversa). I modelli convenzionali rimarrebbero prerogativa degli assicurati costosi esposti a maggiori rischi e di coloro che possono comunque permettersi un modello costoso, ciò che potrebbe provocare nuovamente un aumento significativo dei premi. A seconda dell'entità dell'aumento dei premi e in mancanza di alternative equivalenti, alcuni assicurati potrebbero sentirsi costretti a scegliere modelli maggiormente basati sui rischi per non subire svantaggi finanziari eccessivi. In tal modo la libertà sancita dalla legge sulla protezione dei dati potrebbe venir messa in discussione.

Rischi per gli assicurati in materia di protezione dei dati

Per quanto riguarda tutte le prestazioni supplementari volontarie per le quali sono trattati dati personali vale generalmente il diritto all'autodeterminazione informativa. Ognuno può decidere per conto proprio quali servizi vuole utilizzare e quanto della propria sfera privata è disposto a sacrificare a questo scopo. Dato che il valore dei dati personali in questo ambito viene spesso sottovalutato, non di rado gli interessati forniscono maggiori informazioni personali di quelle effettivamente necessarie a conseguire l'obiettivo desiderato.

Alcuni assicuratori o fornitori di dispositivi per misurare la condizione fisica si riservano, nelle loro condizioni generali (CG), il diritto di utilizzare i dati anche per scopi commerciali (o di venderli a terzi). Rientra nella responsabilità propria dell'utente di leggere attentamente le CG e le disposizioni sulla protezione dei dati e di valutare la serietà dell'offerente prima di concludere un contratto o decidersi per un'applicazione. È sempre possibile rifiutare l'impiego dei propri dati a fini pubblicitari!

Con l'utilizzazione di dispositivi per misurare la condizione fisica non si rivelano soltanto molteplici informazioni sul proprio stato di salute, ma si consente anche la creazione di un profilo della personalità dettagliato. Queste informazioni possono interessare anche altre assicurazioni che potrebbero, nella peggiore delle ipotesi, rifiutare l'affiliazione delle persone interessate, le quali non avrebbero così più alcuna possibilità di assicurarsi contro determinati rischi.

L'IFPDT consiglia pertanto un uso oculato dei propri dati, in particolare quelli relativi allo stato di salute. Occorre sempre ponderare tra i vantaggi (finanziari) a breve termine e i possibili svantaggi (rischi potenziali) a lungo termine. Non si può neanche escludere il rischio di un accesso ai dati da parte di estranei o una loro manipolazione.

Consigli per l'impiego di dispositivi per misurare la condizione fisica

  • Prima di acquistare un apparecchio o di utilizzare un'applicazione per la misurazione dei parametri, chiedersi quali funzioni si desiderano e di quali dati personali l'apparecchio risp. l'applicazione necessita per svolgerle.

  • Informarsi sui dati personali che vengono registrati e in quale forma sono elaborati. Leggere in merito le CG e le disposizioni sulla protezione dei dati.

  • Chi non vuole che i propri dati siano utilizzati a scopi pubblicitari può far valere il suo diritto d'opposizione in ogni momento (anche dopo aver concluso il contratto).

  • Dopo aver deciso l'acquisto e l'impiego di un dispositivo per misurare la condizione fisica, scegliere le impostazioni sulla sfera privata più rispettose della protezione dei dati: disattivare preventivamente le funzioni non necessarie e i trattamenti di dati eccessivi, in modo tale che siano registrati unicamente i dati personali necessari per le funzioni desiderate.

  • Informarsi sul luogo dove sono archiviati i dati. Vi è la possibilità di archiviarli localmente sul proprio PC? Oppure forse il fabbricante del dispositivo trasmette automaticamente i dati a un cloud e li archivia all'estero (magari in un Paese con un livello di protezione dei dati insufficiente)?

Fonti:

Contributi giornalistici sul tema:

Tipo:  PDF
Problemzone Datenschutz (in tedesco). Schweizer Versicherung, 1.11.2016
Valido da 11.11.2016 | Grandezza: 810 kb | Tipo: PDF

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