Infrastruttura ferroviaria: il Parlamento stabilisce un’eccezione alla legge sulla trasparenza

31.05.2018 - Dopo il Consiglio nazionale, ora anche il Consiglio degli Stati vuole escludere dal campo di applicazione della legge sulla trasparenza le attività di vigilanza dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT) nell’ambito della sicurezza dei trasporti pubblici. L’Incaricato prende atto di questa decisione.

In gennaio la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) si era espressa in favore dell’esclusione dell’attività di vigilanza dell’UFT dalla legge sulla trasparenza. In seguito il Consiglio nazionale si era allineato a questa posizione. La Commissione del Consiglio degli Stati (CTT-S) invece, nella sessione di primavera si era espressa per il mantenimento della trasparenza nei trasporti pubblici e aveva approvato una proposta in questo senso con il voto decisivo del suo presidente. Ora nel Consiglio degli Stati la posizione della Commissione non ha trovato un consenso sufficiente. Di conseguenza i documenti ufficiali dell’UFT riguardanti la sua attività di vigilanza nel campo della sicurezza dei trasporti pubblici saranno estromessi dalla legge sulla trasparenza.

Durante la consultazione degli Uffici, l’Incaricato aveva sottolineato che le eccezioni all’accesso contemplate nella legge sulla trasparenza garantiscono sufficienti possibilità di proteggere gli interessi di confidenzialità collegati all’attività di controllo dell’autorità. Anche il Tribunale federale nella sua sentenza del 27 settembre 2017 era arrivato alla conclusione che il principio di trasparenza non ostacola l’attività di vigilanza dell’UFT. Secondo la Corte suprema sussiste un interesse pubblico preponderante alla diffusione delle informazioni sugli incidenti legati ai trasporti pubblici.

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Ultima modifica 31.05.2018

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