Cartelle cliniche e diritto alle informazioni

La legge sulla protezione dei dati vale anche per le cartelle cliniche?

Sì. La legge sulla protezione dei dati vale per tutte le cartelle cliniche redatte da cliniche e medici privati. Gli ospedali considerati organi federali ai sensi della LPD sottostanno parimenti alla legislazione federale sulla protezione dei dati ( p. es. la clinica INSAI a Bellikon). Per le cartelle cliniche tenute da ospedali pubblici (ad esempio cantonali) si applica la relativa legge cantonale.

Il medico può rifiutare informazioni su annotazioni personali nella cartella clinica?

Le annotazioni personali del medico non rientrano nell'ambito del diritto alle informazioni. Tuttavia si tratta solo delle osservazioni personali che il medico redige ad uso personale e che non servono per il trattamento, come ad esempio gli espedienti mnemonici. Le informazioni necessarie al trattamento che vengono consultate ed utilizzate, ad esempio, anche dal personale assistente, fanno parte della cartella clinica e rientrano nell'ambito del diritto alle informazioni.

Posso chiedere che mi venga consegnata la copia originale della cartella clinica?

La LPD non prevede il diritto esplicito alla consegna della documentazione originale contenuta nella cartella clinica. Se tale diritto possa essere dedotto da altre disposizioni normative o dal rapporto medico-paziente è un questione controversa.

Occorre inoltre rilevare che alcune disposizioni legislative cantonali vincolano espressamente il medico a conservare gli originali. Durante il periodo, previsto per legge, in cui gli originali devono essere conservati (di norma, dieci anni), il paziente può ricevere soltanto delle copie dei documenti che lo concernono. In quest'arco di tempo una cancellazione completa della documentazione non è possibile. Il paziente non può neanche liberare il medico dall'obbligo legale di conservare la cartella clinica, anche se si dichiara disposto a rinunciare a eventuali pretese derivanti dal rapporto medico-paziente.

Quanto costano le informazioni sui miei dati medici?

In linea di principio le informazioni sono gratuite. Solo in casi eccezionali è possibile chiedere una partecipazione alle spese, ad esempio quando per fornirle è stato necessario un lavoro eccezionale, non limitato solo alle fotocopie, alla stampa ed alla spedizione. In ogni caso, la partecipazione alle spese non può superare i 300.- franchi e deve essere motivata. Il paziente deve esserne informato anticipatamente, in modo che possa ritirare la propria domanda o modificarla (ad esempio limitarla ad un periodo ben preciso o a determinati documenti).

Devo motivare la mia richiesta?

No. Il diritto alle informazioni può esser fatto valere in ogni momento e senza addurre motivi. Tuttavia, può essere utile precisare nella richiesta, in che contesto Le servono le informazioni.

Se necessario, come posso imporre che mi vengano forniti i miei dati medici?

Ha la possibilità di far valere il proprio diritto per via legale. A tal fine, nei confronti di cliniche private e di medici privati deve intentare una causa presso il tribunale civile. Può farlo presso il tribunale del Suo luogo di domicilio o presso quello del luogo in cui si trova lo studio del medico o la sede dell'ospedale. Nei confronti di organi della Confederazione come la clinica INSAI di Bellikon il diritto di informazione si conforma alla legge sulla procedura amministrativa. Per le domande di informazione agli ospedali cantonali è applicabile la legislazione cantonale.

Per quanto tempo devono essere conservate le cartelle dei pazienti?

La legge sulla protezione dei dati non stabilisce un determinato periodo di conservazione. Il principio della proporzionalità vuole che i dati che non servono più vengano distrutti. Nella prassi, la regola prevede un periodo di conservazione di dieci anni. In signoli casi è possibile un periodo più breve o più lungo. In alcuni Cantoni le leggi in materia di sanità stabiliscono periodi ben precisi.

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