Verifica dell'impianto di videosorveglianza dell'azienda ALDI

19 marzo 2007 - Di recente l'azienda ALDI SUISSE AG ha aperto numerose filiali in Svizzera. Nel corso del 2006 l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha esaminato il sistema di videosorveglianza della catena summenzionata, rivolgendo poi numerose raccomandazioni (cui ALDI ha dato seguito) atte a rendere la videosorveglianza conforme alle norme sulla protezione dei dati. Le raccomandazioni sono inoltre da considerarsi istruzioni di portata generale, cui tutte le aziende del settore dei servizi dovrebbero attenersi. L'Incaricato si attende pertanto che queste ultime apportino ai sistemi di videosorveglianza i correttivi eventualmente necessari.

Oltre a proporre vari miglioramenti e accorgimenti, le raccomandazioni chiedono che ALDI modifichi il campo di ripresa delle telecamere poste nella zona delle casse in modo tale da non inquadrare i cassieri. ALDI si è inoltre impegnata a integrare nel sistema, entro la fine del 2008, tecnologie di salvaguardia dell'anonimato (i cosiddetti privacy filter).

L'Incaricato ha esaminato se la videosorveglianza è proporzionata agli scopi che si intendono perseguire (nella fattispecie la protezione dal taccheggio e dalle rapine). L'installazione di un impianto di videosorveglianza si prefigge di raggiungere obiettivi legittimi, quali la protezione della merce e l'acquisizione di elementi che permettano di fare luce su eventuali furti o rapine. Prima di installare l'impianto occorre tuttavia esaminare se tali fini possano essere conseguiti adottando misure che ingeriscano in misura minore nei diritti della personalità degli interessati.

Dopo i controlli condotti nel 2005 presso Migros e Coop, in cui aveva esaminato i programmi di fidelizzazione dei clienti M-Cumulus e Supercard (si veda il 13° rapporto d'attività), l'Incaricato si è dunque occupato di un altro grande distributore, verificando se questi osserva le norme sulla protezione dei dati sotto un altro importante aspetto. L'Incaricato rammenta infine che la verifica in questione aveva anche lo scopo di informare chiunque faccia uso della videosorveglianza nel settore dei servizi sulle misure atte a renderla conforme alla legge. Si attende pertanto che le aziende interessate prendano atto di tali informazioni e apportino ai sistemi i correttivi eventualmente necessari.

Ulteriori informazioni

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