Accertamenti nell’ambito delle agenzie d’informazioni commerciali e creditizie: Moneyhouse

Nel quadro delle ricerche che propone su singole persone, l’agenzia di informazioni commerciali Moneyhouse pubblica su Internet dati riguardanti indirizzi che le persone interessate avevano bloccato. Abbiamo aperto una procedura di accertamento dei fatti per analizzare in maniera più approfondita il trattamento dei dati in questione.

All'inizio dell'estate 2012 il numero di domande da parte dei cittadini riguardanti il servizio online Moneyhouse gestito da itonex SA è aumentato bruscamente. Nella maggior parte dei casi le persone segnalavano la pubblicazione di indirizzi bloccati, la descrizione dettagliata della propria rete di contatti sociali e la divulgazione di dati personali relativi a minori. Tutti questi dati comparivano tra i risultati delle ricerche effettuabili sul sito di Moneyhouse. Poiché alcuni cittadini, dopo aver tentato invano di mettersi in contatto con l'impresa affinché la pubblicazione venisse interrotta al più presto per ragioni di sicurezza, si sono rivolti a noi, abbiamo aperto una procedura di accertamento dei fatti.

Anche per noi in un primo momento è stato però impossibile entrare in contatto con l'agenzia in questione e siamo stati costretti a presentare una domanda al Tribunale amministrativo federale (TAF) volta a ottenere un provvedimento cautelare. Il nostro obiettivo era giungere alla sospensione provvisoria del servizio di ricerca persone, rischioso per gli interessati a causa della pubblicazione del loro indirizzo.

Con una prima decisione incidentale il TAF ha ingiunto a Moneyhouse di sospendere temporaneamente il servizio contestato. Con una seconda decisione incidentale la funzione di ricerca è stata tuttavia autorizzata, purché nel rispetto di rigorose condizioni. Dietro richiesta della persona interessata i dati relativi all'indirizzo devono essere cancellati entro una giornata lavorativa. Questa decisione non risponde però alla questione di fondo, ossia se la pubblicazione di dati personali in Internet viola le disposizioni in materia di protezione dei dati.

A nostro avviso l'ammissibilità della pubblicazione su Internet di dati relativi a indirizzi bloccati deve essere verificata dal punto di vista giuridico. Per tale ragione in una prima fase della procedura di accertamento dei fatti ci siamo concentrati su questo aspetto ed abbiamo altresì emanato alcune raccomandazioni che sono state accettate da Moneyhouse. Le altre forme di trattamento dei dati sono attualmente oggetto della seconda fase della procedura. 

https://www.edoeb.admin.ch/content/edoeb/it/home/documentazione/rapporti-d-attivita/20--rapporto-d-attivita-2012-2013/accertamenti-nellambito-delle-agenzie-dinformazioni-commerciali-.html