Accordo con gli Stati Uniti che consente alla Svizzera di restare nel «Visa-Waiver-Program»

La firma dell’Accordo con gli Stati Uniti sullo scambio di dati dattiloscopici e del DNA (Accordo PCSC) e del Memorandum of Understanding sullo scambio di dati concernenti noti e presunti terroristi (HSPD-6) consente alla Svizzera di restare nel programma americano grazie al quale è possibile entrare negli Stati Uniti senza visto (il cosiddetto «Visa-Waiver-Program»). Entrambi i documenti contengono disposizioni dettagliate sulla protezione dei dati.

L'Accordo PCSC («Cooperation in Preventing and Combating Serious Crime») prevede lo scambio di dati dattiloscopici e del DNA per combattere le forme gravi di criminalità. Lo scambio si articola in due fasi: dapprima è lanciata una ricerca per accertare se nella banca dati dell'altro Stato è registrato il profilo in questione (procedura «Hit-/No-Hit»). In caso di riscontro positivo («Hit»), si passa alla fase successiva che consiste nello scambio di dati personali e di altre informazioni. La trasmissione dei dati sottostà al diritto nazionale dello Stato al quale è stata indirizzata la richiesta. Grazie alle disposizioni in materia di protezione dei dati che figurano nell'Accordo PCSC, i diritti delle persone interessate risultano tutelati. Nell'Accordo sono chiaramente sanciti i principi generali in materia di protezione dei dati e per i dati degni di particolare protezione sono previste disposizioni supplementari. I privati possono far valere i propri diritti (accesso ai dati, rettifica, blocco e cancellazione) sulla base del diritto nazionale. L'autorità preposta alla protezione dei dati può anche intervenire presso l'autorità della controparte.

Il Memorandum of Understanding (MoU) («Homeland Security Presidential Directive 6», HSPD-6) prevede lo scambio di dati riguardanti persone che hanno a che fare con il terrorismo. Esso non dà luogo a nuovi diritti e obblighi. Ha lo scopo di ottimizzare la collaborazione sulla base del diritto vigente e precisa che in materia di protezione dei dati si applicano le basi legali nazionali.

Nell'ambito dei negoziati con le autorità americane abbiamo collaborato con l'Ufficio federale di polizia (fedpol) all'analisi dei documenti. La firma dell'Accordo PCSC e del MoU HSPD-6 consente alla Svizzera di restare nel «Visa-Waiver-Program». I cittadini svizzeri potranno dunque continuare ad entrare negli Stati Uniti senza visto e restarvi per un periodo massimo di 90 giorni. Il rischio di una violazione dei dati personali di coloro i cui dati dattiloscopici o il cui profilo DNA sono trattati non è escluso, ma d'altronde neppure la legislazione attuale è in grado di eliminare del tutto questo rischio. Sia nell'Accordo che nel MoU figurano comunque disposizioni atte a garantire la protezione dei dati e dunque dei diritti delle persone interessate.

https://www.edoeb.admin.ch/content/edoeb/it/home/documentazione/rapporti-d-attivita/20--rapporto-d-attivita-2012-2013/accordo-con-gli-stati-uniti-che-consente-alla-svizzera-di-restar.html