Principio di trasparenza

Nel 2012 il numero delle domande di accesso a documenti ufficiali è aumentato dell’8 per cento rispetto all’anno precedente mentre è rimasta invariata la percentuale degli accessi accordati e di quelli negati. Una leggera diminuzione (3%) è stata registrata nel caso degli accessi parziali (compresi quelli accordati solo a partire da una certa data). La sorpresa maggiore è stata rappresentata dal forte calo degli emolumenti fatturati. È infine cresciuto del 20 per cento il numero delle domande di mediazione che è salito a 78.

Domande di accesso

Secondo le cifre che ci sono state comunicate, nel 2012 le domande di accesso depositate presso le autorità federali sono state 506. In 223 casi è stato accordato un accesso completo, in 120 un accesso parziale. 138 sono stati invece i casi in cui l'accesso è stato negato. 19 domande sono state ritirate, più della metà a causa dell'ammontare degli emolumenti richiesti. Sei domande risultavano ancora in sospeso alla fine dell'anno. Occorre notare che se il numero di domande d'accesso inoltrate alle autorità continua ad aumentare, la proporzione tra accessi completi accordati, accessi rifiutati e accessi parziali è restata piuttosto stabile (si veda il punto 3.7 del presente rapporto d'attività, nelle versioni tedesca e francese). L'aumento delle domande, che rappresentano il mezzo per i cittadini di ottenere informazioni, può essere dovuto al fatto che la legge sulla trasparenza è sempre meglio conosciuta. Lo stabilizzarsi del numero di accessi accordati o negati a sei anni e mezzo dall'entrata in vigore della legge è invece sicuramente un segno della maggiore sensibilizzazione delle autorità in merito. Si constata l'instaurarsi di una certa routine e di una sistematizzazione della procedura di trattamento delle domande. Rispetto al 2011 la percentuale di accessi rifiutati (27%) e quella di accessi completi accordati (44%) non hanno subito variazioni.

Nel 2012 a segnalarci il maggior numero di domande è stata la COMCO (27) seguita dall'UFAM (25), dall'UFSP (24) e dall'UFM (23). Per quanto riguarda i dipartimenti, ai primi posti si trovano il DATEC (100 domande), il DFAE (88) e il DFE (80; dal 1° gennaio 2013 Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca DEFR). Su 72 autorità interessate, 16 hanno comunicato di non aver ricevuto alcuna domanda d'accesso nel 2012. La propensione, constatata nel 2011, a un crescente utilizzo da parte delle autorità competenti della possibilità concessa loro dalla legge sulla trasparenza di riscuotere emolumenti non è stata invece confermata. Al contrario: la tendenza a un aumento costante e in certi casi notevole degli emolumenti ha subito una brusca frenata. Rispetto all'anno precedente solo cinque istanze amministrative hanno riscosso emolumenti e l'ammontare complessivo di circa 6300 franchi è pari alla metà della somma fatturata nel 2011.

Per quanto riguarda il dispendio di tempo per il trattamento delle domande, dobbiamo mettere in evidenza il fatto che le autorità competenti non sono tenute a registrare le ore dedicate a questo lavoro e che non esiste alcuna direttiva in cui sia indicato un metodo uniforme per effettuare tale rilevazione. I dati che ci vengono trasmessi su base volontaria sono dunque solo in parte significativi. Secondo queste cifre il carico di lavoro complessivo ha continuato ad aumentare (2010: 815 ore; 2011: 1519 ore; 2012: 2155 ore) mentre le ore dedicate alla partecipazione a procedure di mediazione sono cresciute solo leggermente passando da 453 nel 2011 a 480 nel 2012.

 

Domande di mediazione

Nel 2012 sono state depositate in totale 78 domande di mediazione (si veda il punto 3.10 del presente rapporto, d'attività nelle versioni tedesca e francese) con un aumento di un quinto rispetto all'anno precedente (65 domande). Nella maggior parte dei casi le domande di mediazione sono state depositate da giornalisti (33), seguiti da privati cittadini (21). In generale la possibilità di presentare una domanda di mediazione è stata utilizzata da un numero crescente di privati. Queste cifre ci permettono di trarre le seguenti conclusioni: in 258 casi l'Amministrazione federale ha rifiutato completamente (138) o parzialmente (120) l'accesso e in 78 di questi sono state presentate domande di mediazione. Nell'anno in rassegna il 30 per cento dei rifiuti è stato dunque seguito dall'inoltro di una domanda di mediazione.

In totale nel 2012 le procedure di mediazione concluse sono state 61; 20 relative a richieste dell'anno in questione, 35 relative a richieste del 2011 e sei risalenti al 2010. Per sei domande è stato possibile giungere a una soluzione consensuale. Complessivamente, abbiamo emesso 19 raccomandazioni concernenti casi in cui è invece stato impossibile pervenire a un accordo. 26 domande hanno potuto pertanto essere liquidate. In tre casi l'autorità competente ha deciso, durante la procedura di mediazione, di concedere l'accesso richiesto. 16 domande sono state ritirate e in 14 casi non c'erano i presupposti per l'applicazione della legge sulla trasparenza. In tre casi, infine, la domanda non è stata presentata entro i termini e in dieci casi su 25 la procedura, conclusasi con una mediazione o una raccomandazione, ha permesso di individuare una soluzione più favorevole per il richiedente (ossia una mediazione o un accesso più esteso rispetto a quello inizialmente accordato dalle autorità).

Dato l'aumento del numero di domande di accesso e le risorse limitate a livello di personale, i richiedenti devono in genere ancora attendere più dei 30 giorni previsti per legge prima che il loro dossier sia preso in considerazione.

https://www.edoeb.admin.ch/content/edoeb/it/home/documentazione/rapporti-d-attivita/20--rapporto-d-attivita-2012-2013/principio-di-trasparenza.html