Videosorveglianza negli spogliatoi degli impianti per il tempo libero

In base a diverse richieste giunteci da cittadini, abbiamo constatato che sempre più spesso i gestori di impianti per il tempo libero utilizzano sistemi di videosorveglianza in aree «sensibili» quali spogliatoi o bagni. È un’evoluzione estremamente preoccupante sotto il profilo della protezione dei dati poiché comporta la violazione della sfera intima delle persone filmate.

Filmare persone che utilizzano bagni o spogliatoi significa violarne in modo grave la sfera intima e dunque la personalità. Simili violazioni non sono ammissibili anche se l'adozione di tali misure di sorveglianza è giustificata da ragioni valide, in genere l'intento di evitare o punire i furti. Ciò significa concretamente che l'impiego di telecamere di sorveglianza in spogliatoi e bagni non è conforme alle disposizioni sulla protezione dei dati.

Nonostante questo, il numero delle segnalazioni dei cittadini ma anche degli organi di stampa riguardanti l'impiego di impianti di videosorveglianza nei bagni e negli spogliatori di piscine pubbliche e centri fitness o nei ristoranti è notevolmente aumentato. Lo scorso autunno l'argomento ha polarizzato l'attenzione dei media. Era emerso infatti che, per impedire i furti, i gestori di diverse piscine facevano ampio uso della videosorveglianza negli spogliatoi. Sulla base delle richieste di diversi cittadini abbiamo sottoposto a minuziosa verifica l'impianto di videosorveglianza dello spogliatoio di una piscina.

Le verifiche hanno permesso di accertare che le videocamere non si trovavano negli spogliatoi individuali, bensì nella parte comune dello spogliatoio, vicino agli armadietti, poiché è lì che si verificano spesso furti e scassi, favoriti anche dalla scarsa visibilità. Vista l'organizzazione degli spazi nello spogliatoio (in particolare i locali divisi per sesso e le panche collocate davanti agli armadietti), molti clienti non usano gli spogliatoi individuali (più distanti), ma si cambiano direttamente davanti agli armadietti sottoposti appunto a videosorveglianza. Ne consegue che buona parte dei clienti che hanno fatto uso dello spogliatoio sono stati filmati completamente ignari della videosorveglianza, poiché nell'area in questione la presenza di videocamere non era segnalata. Concretamente, questo tipo di sorveglianza è equiparabile, in termini di effetti, all'uso di videocamere negli spogliatoi individuali: si tratta di una chiara ingerenza nella sfera intima della persona.

Per evitare questo tipo di situazioni è necessario che la videosorveglianza negli spogliatoi e nei bagni rispetti oltre ai requisiti generali (cfr. Promemoria «Videosorveglianza da parte di persone private») anche condizioni specifiche affinché sia conforme alle disposizioni in materia di protezione dei dati: le videocamere non possono essere installate nei bagni o negli spogliatoi individuali.

Le videocamere possono essere montate nello spazio che funge da spogliatoio o nel disimpegno dei bagni se l'angolo di ripresa non comprende tutta l'area, così da consentire alle persone di cambiarsi senza essere riprese (ad es. in cabine individuali separate o in nicchie non sottoposte a videosorveglianza). Nelle cabine individuali non è consentito filmare. Questi spazi alternativi in cui cambiarsi devono essere disponibili in numero e dimensioni sufficienti. Inoltre, occorre indicare chiaramente quali spazi sono sottoposti a videosorveglianza e quali no.

Informazioni più dettagliate al riguardo sono disponibili nella sezione Videosorveglianza negli spogliatoi e nei bagni.

I gestori della piscina pubblica controllata hanno preso sul serio le rimostranze dei clienti e le nostre obiezioni alla videosorveglianza nello spogliatoio. Si sono infatti impegnati ad elaborare una nuova strategia e hanno rinunciato alla videosorveglianza. Una verifica sul posto ci ha permesso di accertare che le videocamere sono state smontate e che l'impianto di videosorveglianza della piscina è ora conforme alle disposizioni sulla protezione dei dati.

https://www.edoeb.admin.ch/content/edoeb/it/home/documentazione/rapporti-d-attivita/20--rapporto-d-attivita-2012-2013/videosorveglianza-negli-spogliatoi-degli-impianti-per-il-tempo-l.html