Bozza di un documento interlocutorio del Consiglio federale concernente il controllo degli acquisti nell'Amministrazione federale

Nel quadro della consultazione degli uffici sulla bozza di un documento interlocutorio del Consiglio federale concernente l'accesso ai documenti ufficiali secondo la legge sulla trasparenza, l'incaricato ha preso posizione in merito al controllo degli acquisti nell'Amministrazione federale (Legge sulla trasparenza: accesso ai documenti ufficiali concernenti il controllo degli acquisti dell'Amministrazione federale; risultati della Conferenza dei segretari generali del 17 dicembre 2012).

La bozza prevedeva tra l'altro che i documenti ufficiali che menzionano i creditori (i fornitori) di un organo della Confederazione elencati secondo la loro cifra d'affari e dati che consentono di risalire alle imprese in questione, fossero anonimizzati dall'autorità responsabile prima di essere resi accessibili. Contemplava inoltre regole divergenti per quanto riguarda le competenze per il trattamento delle domande di accesso secondo la legge sulla trasparenza.

L'incaricato si è dichiarato in disaccordo con il tenore del documento interlocutorio, secondo il quale un elenco dei 40 fornitori dalle cifre d'affari più elevate di ogni autorità federale, accompagnato da una descrizione sommaria delle prestazioni e dell'importo, costituisce un'informazione che, in base alle eccezioni previste dalla legge sulla trasparenza, deve essere protetta come segreto commerciale. La legislazione in materia di acquisti pubblici prevede invece esplicitamente la pubblicazione di queste informazioni. L'incaricato ha inoltre rilevato che potrebbe esservi un interesse pubblico preponderante alla pubblicazione dei nomi delle imprese implicate, un aspetto che la bozza del documento interlocutorio non considera assolutamente. 

La LTras prevede dunque esplicitamente che, nonostante possa ledere la sfera privata, l'accesso ai documenti ufficiali con dati personali sia consentito se prevale un interesse pubblico. È proprio nel caso di relazioni particolari tra autorità e privati che, secondo l'ordinanza sulla trasparenza, può prevalere un interesse pubblico, sempre che il privato ricavi da tale relazione vantaggi considerevoli. Si tratta in definitiva di rendere conto ai contribuenti sull'impiego di milioni di imposte.

Per quanto riguarda le competenze per il trattamento delle domande di accesso, l'incaricato rileva che questa questione è disciplinata nella legge sulla trasparenza, che considera unicamente l'autorità che ha stilato il documento oggetto della domanda o che lo ha ricevuto quale destinataria principale.

Per quanto concerne le soluzioni proposte dal documento interlocutorio e la relativa decisione del Consiglio federale del 1° maggio 2013, l'incaricato ha preso posizione in modo dettagliato nella sua raccomandazione del 23 dicembre 2013 all'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (cfr. n. 2.3.1 del presente rapporto d'attività, raccomandazione 34, in tedesco).

https://www.edoeb.admin.ch/content/edoeb/it/home/documentazione/rapporti-d-attivita/21--rapporto-d-attivita-2013-2014/bozza-di-un-documento-interlocutorio-del-consiglio-federale-conc.html