Revisione della legge federale e dell’ordinanza sugli acquisti pubblici

Nel contesto della procedura di consultazione l'IFPDT ha preso posizione sui progetti di revisione della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub) e dell'ordinanza sugli acquisti pubblici (OAPub).

L'IFPDT ha accolto positivamente l'orientamento di fondo della revisione della LAPub e dell'OAPub, che promuove tra l'altro la trasparenza negli acquisti, un impiego economico dei fondi pubblici, l'aumento della concorrenza e la lotta contro la corruzione. L'IFPDT ritiene importante che il potenziamento della trasparenza nell'ambito degli acquisti pubblici non sia solo uno tra i tanti obiettivi ma uno strumento efficace, una sorta di motore per raggiungere gli altri obiettivi della revisione.

Per contro l'IFPDT ha biasimato il fatto che nel quadro degli obiettivi di trasparenza la revisione non sia stata anche l'occasione per occuparsi dell'attività di informazione effettuata su richiesta dalle autorità (informazione passiva) e per consolidare il coordinamento tra la LAPub e la LTras. In particolare ha disapprovato il fatto che non si faccia cenno alcuno sul diritto di accesso a documenti ufficiali degli acquisti secondo la LTras.

In questo contesto l'IFPDT ha fatto notare in modo particolare che secondo le disposizioni della LTras la «lista non pubblica» di fornitori sanzionati prevista nell'articolo 47 capoverso 4 dell'avamprogetto deve essere resa accessibile almeno su richiesta. Alla luce del cambiamento di paradigma introdotto dalla LTras a favore della trasparenza nell'Amministrazione, il fatto che la lista sia «non pubblica» può essere intesa nel senso che non deve essere pubblicata attivamente. Invece la «non pubblicità» non è da intendersi quale disposizione speciale ai sensi dell'articolo 4 LTras, in virtù della quale escludere sin dall'inizio l'autorizzazione all'accesso in base alla LTras. Piuttosto è necessario verificare nel singolo caso se occorre limitare o impedire l'accesso in applicazione di una deroga della LTras.

Inoltre l'IFPDT ha giudicato troppo parziale e specifica la dichiarazione espressa nel rapporto esplicativo, secondo cui un'ampia trasparenza favorirebbe pratiche concertate e potrebbe rivelarsi anticoncorrenziale. Secondo la sua opinione, la mancanza di trasparenza nel settore degli acquisti è piuttosto causa di corruzione e malgoverno, come già ampiamente dimostrato nella pratica.

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