Revisione del diritto della società anonima; uso delle iscrizioni nel registro di commercio

Il nuovo diritto della società anonima semplifica la comunicazione tra la società e i suoi azionisti mediante il ricorso ai media elettronici. La definizione di termini vincolanti per l’iscrizione ha inoltre incrementato la trasparenza e l’attualità del registro di commercio. Siamo comunque del parere che, allo stesso modo, occorra stabilire dei termini anche per il blocco dell’accesso pubblico alle iscrizioni nel registro di commercio, quando queste non sono più pertinenti per le relazioni commerciali. Specie in caso di radiazione (per esempio dopo una bancarotta), prevale, trascorso un certo tempo, l’interesse personale a vivere la propria vita liberi da macchie risalenti a un passato lontano (diritto all’oblio). Per questo motivo, a nostro giudizio, non tutte le iscrizioni del registro di commercio devono essere accessibili liberamente e «ad aeternum».

Il diritto della società anonima riveduto tiene maggiormente conto, fra l’altro, delle possibilità offerte dalla comunicazione elettronica e prevede per la prima volta l’impiego di media elettronici nella comunicazione tra la direzione e gli azionisti. Regola le possibilità di un’assemblea generale (AG) tenuta in più posti simultaneamente (con trasmissione di immagine e suono in tempo reale), la convocazione per via elettronica dell’AG, la delega elettronica del diritto di voto, l’uso di media elettronici durante l’AG e lo svolgimento di un’AG esclusivamente per via elettronica, in cui si rinuncia completamente a un’assemblea convenzionale in un luogo d’incontro reale. In proposito, occorre riflettere sul fatto che il ricorso alle nuove forme di comunicazione da parte delle imprese deve essere accompagnato dalla consapevolezza della posta in gioco in termini di protezione dei dati.

Sulla scia di questa revisione, sono stati modificati numerosi articoli in relazione ai termini di pubblicazione nel registro di commercio. Siamo del parere che, oltre a ciò, occorra stabilire scadenze entro le quali radiare determinate iscrizioni nel registro di commercio o bloccarne il pubblico accesso. Dato che alcune delle informazioni pubblicate nel registro di commercio non sono più pertinenti trascorso un certo tempo, queste, a nostro giudizio, non dovrebbero più essere accessibili al pubblico oltre un determinato termine. Ciò concerne particolarmente le radiazioni (sia di procure che di ditte) dacché queste, con il tempo, non sono più pertinenti per il buon andamento degli affari. Inoltre, si accresce con il passar del tempo l’interesse personale di chi ha beneficiato di una radiazione a vivere la propria vita liberandosi dalle ombre del proprio passato (diritto all’oblio). Alla luce di queste considerazioni, non è accettabile, a nostro parere, che determinati dati siano accessibili pubblicamente e «ad aeternum» (cfr. anche il n. 1.8.2).

Abbiamo pertanto proposto di introdurre nel «Titolo trentesimo: Del registro di commercio» del Codice delle obbligazioni una norma che stabilisca un termine al di là del quale l’accesso pubblico sarebbe bloccato. Poiché non era più possibile, per ragioni di tempo, considerare questa modifica nella presente procedura di revisione del Codice delle obbligazioni, sottoporremo nuovamente la nostra proposta in occasione di una prossima procedura legislativa.

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Ultima modifica 30.06.2008

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