Prescrizioni più chiare sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT)

Nel quadro delle consultazioni degli uffici abbiamo espresso il nostro parere sulla revisione parziale dell’ordinanza sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OSCPT) e sui risultati della consultazione sulla revisione totale della legge federale. Nel contempo ci siamo espressi anche riguardo all’uso dei cosiddetti «trojan statali».

Lo scorso anno i media hanno approfondito la tematica della sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni da parte delle autorità di perseguimento penale, in particolare la sorveglianza tramite «GovWare» (i cosiddetti «trojan statali»). Nel quadro della consultazione degli uffici abbiamo espresso il nostro parere sulla revisione parziale dell'ordinanza sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OSCPT) e ci siamo adoperati affinché la terminologia del settore fosse uniformata a quella della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) in modo da permettere di definire con maggiore precisione i fornitori di servizi di telecomunicazione e di accessi a Internet sottoposti all'OSCP. Inoltre abbiamo chiesto che la cerchia degli imputati sia definita in maniera più chiara indicando criteri di ricerca già nell'ordine di sorveglianza. La nostra critica apportata alla ricerca per zona di copertura delle antenne è stata respinta nella proposta del Consiglio federale e dovrebbe essere riesaminata nel quadro dell'imminente revisione totale della LSCPT.

La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ci ha invitato ad esprimere il nostro parere sull'uso del «GovWare» a fini del perseguimento penale. Abbiamo fatto notare che le ingerenze nei diritti fondamentali devono fondarsi su una base legale formale e materiale formulata in modo sufficientemente preciso. Date le molteplici possibilità di configurazione, questo vale anche sia per la gamma di funzioni del software sia per le esigenze poste alla domanda di sorveglianza e al catalogo delle infrazioni. Tenendo conto dei compiti delle autorità di perseguimento penale, ci sembra importante tanto la creazione di una chiara base legale che disciplini l'uso del software nei casi di perseguimento di gravi fattispecie penali quanto il relativo dibattito pubblico. La base legale dovrà pertanto essere creata con la revisione totale della LSCPT in corso.

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