Protezione dei dati e donazioni in caso di lutto

Spesso negli annunci mortuari si invita a fare donazioni a una determinata istituzione. Se questa trasmette in seguito le informazioni concernenti la donazione ricevuta alla famiglia del defunto, può trattarsi di trasmissione di dati personali. Nel presente capitolo spieghiamo le condizioni alle quali è ammessa una simile trasmissione dal punto di vista della protezione dei dati.

Quando in un necrologio si invita a fare donazioni a un'organizzazione caritativa, spesso la famiglia in lutto sente l'esigenza di conoscere il donatore e l'importo della donazione per presentare i suoi ringraziamenti. Viste le diverse domande pervenuteci in merito, abbiamo constatato che il più delle volte queste organizzazioni non sanno quali informazioni hanno diritto di trasmettere in questi casi.

Se l'organizzazione caritativa comunica i nomi dei donatori (o altre informazioni che permettono di identificarli), si tratta di una trasmissione di dati personali e quindi si applicano le norme sulla protezione dei dati. Questo significa che queste informazioni possono essere comunicate alla famiglia in lutto soltanto previo consenso del donatore. Non trattandosi di dati personali particolarmente degni di protezione, è sufficiente un'opzione di esclusione (Opt-out). Un modo per attuare questa soluzione consiste nel prevedere un campo sul bollettino di versamento nel quale il donatore può indicare se acconsente o meno alla comunicazione dei suoi dati. Per le persone che non danno il loro consenso saranno comunicati soltanto i dati non personali (ad es. l'importo della donazione).

La famiglia in lutto che desidera inviare una lettera di ringraziamento ai donatori può consegnarla all'organizzazione caritativa e questa potrà quindi trasmetterla senza dover rivelare alla famiglia l'identità del donatore.

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