Lotta alla pirateria digitale e protezione della sfera privata

Con l'avvento della banda larga, è possibile scaricare file via Internet in modo estremamente facile e rapido. Oltre a offrire nuove possibilità di scambio di contenuti artistici, informativi o scientifici, Internet favorisce la violazione dei diritti d'autore, in particolare grazie alle reti peer-to-peer (P2P), all'interno delle quali gli utenti possono condividere gratuitamente file di ogni genere (musica, film, programmi, immagini, testi), su ampia scala e senza che la qualità ne risenta. Nell'ambito della condivisione di file (il cosiddetto file sharing), numerose opere protette dal diritto d'autore vengono così scaricate via Internet: il problema risiede nel fatto che mettere a disposizione di terzi un'opera protetta costituisce un'attività illegale se il titolare dei diritti non ha dato il suo assenso.

Il crescente successo del file sharing e la contemporanea contrazione della cifra d'affari dell'industria dell'intrattenimento hanno indotto i titolari di diritti d'autore e i loro rappresentanti a promuovere azioni legali contro gli utenti delle reti P2P, allo scopo di contrastare la pirateria digitale. Per fare ciò, si è per prima cosa reso necessario dare la caccia (con tecniche e metodi diversi) agli internauti che mettono a disposizione in rete opere protette dal diritto d'autore.

La ricerca prende le mosse dall'individuazione delle tracce elettroniche che ogni internauta lascia dietro di sé. I rappresentanti dei titolari dei diritti raccolgono gli indirizzi IP degli utenti di reti P2P e altri elementi utili disponibili online, quali ad esempio il contenuto dei file protetti da copyright, la data e l'ora del prelievo o anche altri elementi identificativi, come lo pseudonimo dell'utente. Sulla base di tali elementi (destinati a provare la violazione del diritto d'autore), i rappresentanti dei titolari dei diritti sporgono denuncia contro i presunti contravventori.

Poiché implicano il trattamento di dati personali (i dati raccolti permettono infatti di identificare gli internauti sospettati di aver violato la legge sul diritto d'autore), le misure di lotta alla pirateria devono nondimeno essere conformi alla legge sulla protezione dei dati (LPD).

Benché gli interessi dei titolari di diritti d'autore possano essere ritenuti legittimi, gli strumenti che questi utilizzano a tutela dei loro diritti non devono ledere la sfera privata degli internauti. In altri termini, il fine non giustifica i mezzi. Occorre in particolare osservare i principi di liceità, trasparenza, conformità allo scopo e proporzionalità.

Nell'ambito della lotta alla pirateria, l'utilizzo da parte di privati (ad es. i titolari dei diritti) di un programma che permetta di individuare e rilevare sistematicamente e proattivamente le violazioni del diritto d'autore commesse in Internet (una sorta di monitoraggio della rete) non può essere ritenuto conforme ai principi summenzionati, in quanto equivale a esercitare una sorveglianza permanente su Internet e sulle reti P2P. A prescindere dal valore probatorio delle tracce informatiche rilevate dal programma e dalla proporzionalità della misura, riteniamo che tali indagini dovrebbero essere condotte da autorità giudiziarie (o di polizia), e non da privati.

A nostro giudizio, gli strumenti a disposizione dei privati dovrebbero essere definiti in una base legale chiara, che stabilisca quali dati possano essere raccolti e con quali modalità. Conformemente al principio di proporzionalità, occorre dare la precedenza ai metodi che garantiscono al meglio il rispetto della sfera privata. Si tratta in particolare di raggiungere un equilibrio tra gli interessi alla difesa del diritto d'autore, da un lato, e gli interessi alla tutela della sfera privata e alla protezione dei dati personali, dall'altro.

La lotta contro la pirateria su Internet va inoltre considerata nel contesto internazionale. Anche il Gruppo di lavoro "Articolo 29" sulla protezione dei dati dell'Unione Europea si è infatti occupato del problema:

https://www.edoeb.admin.ch/content/edoeb/it/home/protezione-dei-dati/Internet_und_Computer/lotta-alla-pirateria-digitale/lotta-alla-pirateria-digitale-e-protezione-della-sfera-privata.html