Accertamento dei fatti da parte dell’IFPDT: utilizzo dei profili del DNA nel procedimento penale e per l’identificazione di persone sconosciute e scomparse

Nell’ambito della sua funzione di organo di sorveglianza sulla protezione dei dati, l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha proceduto a un accertamento dei fatti presso l’Ufficio federale di polizia (fedpol). Nei trattamenti dei dati esaminati ha constatato una piena osservanza della protezione dei dati.

Nell'ambito dell'accertamento dei fatti sono stati controllati l'ufficio di coordinamento DNA (responsabile della banca dati CODIS), i Servizi AFIS DNA (responsabili della banca dati IPAS) nonché la piattaforma di comunicazione Message Handler. Presso la fedpol l'IFPDT ha innanzitutto chiesto e analizzato i documenti sul trattamento dei dati, sui singoli processi e sul relativo flusso di dati, mentre presso l'ufficio di coordinamento DNA dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Zurigo-Irchel e presso i Servizi AFIS DNA della fedpol, l'IFPDT ha osservato come i dati vengono trattati.

L'accertamento dei fatti ha dato i seguenti risultati:

nel perseguimento di forme di criminalità moderne rivestono grande importanza soprattutto la rapida e sicura identificazione dell'autore di reati o dei gruppi di autori e l'individuazione delle connessioni e delle attività criminali che superano i confini cantonali e nazionali. La valutazione sistematica di indizi di ogni genere, anche di quelli biologici, come ad esempio l'identificazione mediante i profili del DNA, fa parte di tali attività di indagine.

Il 1° gennaio 2005 è entrata in vigore la legge federale sull'utilizzo di profili del DNA nel procedimento penale e per l'identificazione di persone sconosciute o scomparse (Legge sui profili del DNA; RS 363).

Il profilo del DNA è un codice alfanumerico specifico di un individuo, determinato mediante tecniche di biologia molecolare a partire da sequenze non codificanti del patrimonio genetico DNA e che consente un'identificazione inequivocabile di una persona.

Il processo per l'identificazione mediante un profilo del DNA è avviato dalla polizia inquirente o dall'autorità giudiziaria che consegna il campione di DNA, ottenuto con uno striscio della mucosa orale o con il rilevamento delle tracce, a un laboratorio di analisi del DNA riconosciuto dalla Confederazione, affinché venga allestito il profilo del DNA.

All'inizio del processo di trattamento la polizia assegna al materiale biologico un numero di controllo del processo (PCN). Questo numero preciso e unico di ogni singolo striscio della mucosa orale e di ogni traccia consente una rintracciabilità indubbia del materiale raccolto fino alla cancellazione nella banca dati rispettivamente alla distruzione del materiale e una pseudonimizzazione dello svolgimento.

L'ufficio di coordinamento DNA presso l'Istituto di medicina legale di Zurigo gestisce su mandato della Confederazione la banca dati dei profili del DNA CODIS (Combined DNA Index System).

Questo ufficio riceve i profili del DNA del laboratorio, li registra in CODIS, effettua il confronto automatico dei profili del DNA registrati in CODIS e valuta i risultati della ricerca.

In caso di corrispondenza tra il profilo di una persona e la traccia rinvenuta sul luogo di un reato si parla di hit. Un hit contribuisce a chiarire uno o diversi casi come prova sia a carico che a discarico.

A fine 2007 la banca dati CODIS conteneva 92'912 profili e 17'346 tracce rinvenute sul luogo di un reato, da cui sono risultati:

  • traccia-persona: 3210 hit
  • persona-persona (gemelli monozigoti): 17 hit
  • traccia-traccia: 4809 hit (questi hit forniscono preziose informazioni sulle connessioni fra i reati)

I Servizi AFIS DNA ricevono i risultati delle ricerche come PCN. La segnalazione del risultato viene automaticamente completata con i relativi dati sulle persone e sui fascicoli in IPAS. La polizia può prendere visione di questa segnalazione e, se necessario, inoltrarla all'autorità giudiziaria competente. Una piattaforma di comunicazione allestita a tale scopo garantisce il trasferimento di dati sicuro (message handler).

Le banche dati CODIS (profili del DNA) e IPAS (dati sulle persone e sui fascicoli) sono separate sia sul piano fisico che organizzativo e possono essere collegate fra di loro in caso di hit solo mediante il suddetto PCN. L'ufficio di coordinamento DNA procede assieme ai Servizi AFIS DNA a confronti sistematici dei dati tra le due banche dati.

Nell'ambito del suo accertamento dei fatti l'IFPDT ha constatato, nei trattamenti dei dati esaminati, una piena osservanza della protezione dei dati.

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