Scambio internazionale di dati nell’ambito della lotta contro il doping

L’Agenzia mondiale antidoping (AMA) si occupa del coordinamento e della promozione di misure per la lotta contro il doping. Dato che, in questo contesto, l’AMA raccoglie dati anche in Svizzera, il nostro servizio ha analizzato le attività dell’AMA che potrebbero concernere la legge svizzera sulla protezione dei dati (LPD). Siamo giunti alla conclusione che non si può escludere di dover sottoporre l’AMA alla LPD in ambiti parziali. Nel quadro della revisione della legge sulla promozione dello sport, abbiamo dunque proposto l'istituzione di una base legale che consenta di semplificare la cooperazione internazionale nella lotta contro il doping.

Nella lotta contro il doping, l’AMA si assume, fra l’altro, tre compiti fondamentali. Funge innanzitutto da organo centrale di gestione dei dati e dei risultati dei test antidoping per sportivi, sia a livello internazionale, sia sul piano nazionale. Le vengono quindi comunicati, durante e al di fuori di una competizione, tutti i test degli sportivi che le sono assegnati. Il secondo compito importante dell’AMA è l’esecuzione indipendente di controlli antidoping e il loro coordinamento. In terzo luogo, gestisce una banca dati elettronica centrale, nella quale sono inseriti i profili di tutti gli sportivi registrati presso l’AMA (inclusi i rispettivi antecedenti in ambito sanitario e di doping). In considerazione della nostra competenza e della subordinazione dell’AMA alla legge svizzera sulla protezione dei dati, abbiamo analizzato attentamente questi tre campi d’attività nel quadro di una perizia redatta per l’AMA.

In linea di massima, l’applicazione della LPD e dunque la competenza dell’IFPDT si conformano al principio di territorialità. Ciò significa che la LPD è applicabile solo al trattamento dei dati che ha luogo in Svizzera. Se, tuttavia, il trattamento dei dati riguarda un contesto internazionale, secondo la legge sul diritto internazionale privato (LDIP) la persona interessata ha la possibilità di scelta fra il diritto dello Stato in cui l’autore della lesione ha il domicilio o la dimora abituale oppure il diritto dello Stato in cui l’atto lesivo esplica effetto, purché l’autore possa presumere che l’effetto si produca in questo Stato. Si riduce così notevolmente la possibilità che chi elabora i dati tragga vantaggio – dal punto di vista della protezione dei dati – trasferendo la propria sede all’estero e assoggettandosi a un altro ordinamento giuridico. Alla luce di queste considerazioni, si è trattato di esaminare, nei tre campi d’attività citati, se e in che misura l’AMA sottostà alla LPD.

In virtù della sua funzione di organo centrale di gestione, all’AMA vengono comunicati all’estero (in Canada) dati personali particolarmente sensibili (generalmente gli esiti dei controlli) da parte delle organizzazioni nazionali antidoping (attive per esempio in Svizzera). Ai sensi della LPD, questo tipo di comunicazione di dati è consentito solo se la legislazione del Paese straniero assicura un adeguato livello di protezione dei dati o ne può garantire in altro modo una protezione confacente. Dato che l’AMA non è una fondazione a scopo commerciale e che la legge canadese sulla protezione dei dati non garantisce un’adeguata protezione per le istituzioni non commerciali, in caso di trasmissione di dati in Canada le organizzazioni svizzere antidoping devono provvedere loro stesse a una protezione dei dati confacente, per esempio tramite un accordo con l’AMA. Il trasferimento di dati dal Canada alla Svizzera, invece, non sottostà al regime svizzero di protezione dei dati.

L’esecuzione di controlli antidoping da parte dell’AMA comporta il trattamento di dati personali. Se effettuati in Svizzera, quindi, tali controlli sono soggetti alla legislazione svizzera sulla protezione dei dati.

Dato che l’AMA gestisce la propria banca dati elettronica (ADAMS) unicamente in Canada e che anche i processi di trattamento dei dati non avvengono in Svizzera, la gestione di tale banca dati non sottostà alla legislazione svizzera sulla protezione dei dati.

Nel quadro dei nostri accertamenti, siamo giunti alla conclusione che, nel complesso, non si può escludere in tutti i casi un assoggettamento dell’AMA alla legislazione svizzera sulla protezione dei dati. Alfine, dunque, di semplificare la cooperazione internazionale in materia di controlli antidoping e di trasferimento di dati a livello internazionale nel contesto della lotta contro il doping, abbiamo suggerito di istituire – nell’ambito della revisione della legge sulla promozione dello sport – un’adeguata base legale (cfr. anche n. 1.5.4).

Ultima modifica 30.06.2008

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