Impiego di webcam conforme ai principi della protezione dei dati

Internet offre attualmente un’ampia scelta delle cosiddette webcam. Si tratta di telecamere che forniscono a determinati intervalli di tempo o su richiesta degli utenti immagini dal vivo, ad esempio, di regioni turistiche. Le webcam sono strumenti d’intrattenimento destinati a rendere più attrattive per i navigatori le pagine web. Queste elucidazioni riguardano le webcam che riprendono aree di accesso comune (p. es. strade, parcheggi, stazioni, centri commerciali ecc.) in Svizzera.

Le immagini riprese dalle webcam sono disponibili su Internet a livello mondiale e possono essere ulteriormente rielaborate (memorizzate, stampate, diffuse ecc.) senza alcun controllo. La loro qualità varia da un sistema all’altro: alcune telecamere sono fisse e non permettono all’osservatore di privilegiare parti dell’immagine. Altre possono essere manipolate dall’utente consentendogli di ingrandire determinate sezioni. A seconda della tecnica impiegata e del posizionamento della telecamera, sulle immagini riprese è possibile identificare persone. Sovente le telecamere non vengono rilevate da queste ultime, che ignorano pertanto che la loro immagine è diffusa in Internet a livello mondiale e a quale scopo.

Se le immagini non contengono dati relativi a persone identificate o identificabili, le disposizioni giuridiche sulla protezione dei dati non sono toccate.

Tuttavia, nel caso in cui possano essere identificate persone, siamo in presenza di un trattamento di dati personali nel senso dell’articolo 3 lettera e LPD. Una persona è identificabile anche se i dati ad essa riferiti non sono inequivocabili, ma le circostanze, ossia il contesto di un’informazione (p. es. oggetti, abbigliamento, veicoli ecc.) ne permettono l’identificazione.

In Svizzera, gli organi preposti all’elaborazione di dati personali devono rispettare segnatamente i principi sanciti dalla legge sulla protezione dei dati: i dati personali possono essere raccolti soltanto in modo lecito. Il loro trattamento deve essere conforme al principio della buona fede e della proporzionalità. I dati possono essere trattati soltanto per lo scopo indicato all’atto della loro raccolta, risultante dalle circostanze o previsto da una legge (art. 4 cpv. 1-3 LPD). Inoltre il trattamento di dati deve essere riconoscibile per le persone interessate (art. 4 cpv. 4). I dati personali non possono essere comunicati all’estero, se la personalità della persona interessata potrebbe esserne fortemente pregiudicata a causa, in particolare all’assenza di una legislazione che assicuri una protezione adeguata (art. 6 cpv. 1 LPD).

I privati che trattano dati personali non devono ledere illecitamente la personalità delle persone interessate. Vi è lesione illecita della personalità nel trattamento di dati personali da parte di privati quando il trattamento non è giustificato dal consenso della persona lesa, da un interesse privato o pubblico preponderante o dalla legge (art. 13 cpv. 1 LPD). I gestori di webcam non possono far valere nessun interesse preponderante, privato o pubblico, né una giustificazione giuridica per l’impiego di webcam. Dati personali possono essere comunicati via webcam soltanto con il consenso della persona interessata. Il consenso dev’essere libero e accordato previa conoscenza di tutte le circostanze. Se la persona interessata teme che, rifiutandosi di farsi riprendere dalla telecamera, potrebbe subire uno svantaggio qualsiasi, il suo consenso non è in tal caso valido. Sovente il consenso non può essere chiesto (p. es. webcam su strade pubbliche). In questi casi, occorre garantire, mediante provvedimenti tecnici e organizzativi, che le persone riprese non siano identificabili.

Ne risultano pertanto le seguenti possibilità di un impiego di webcam conforme ai principi della protezione dei dati in luoghi di pubblico accesso:

  1. La webcam è configurata in modo tale che nessuna persona (o oggetti che ne permettano l’identificazione) sia riconosciuta.
  2. Nel caso in cui l’identificazione di persone sia possibile,
  • ciò deve essere evidente per la persona che viene ripresa dalla telecamera;
  • la volontà di non essere ripresi deve essere sempre rispettata;
  • occorre un consenso libero da qualsiasi condizione e un’informazione comprensibile prima che la persona interessata entri nel campo di ripresa della telecamera.

Nella maggior parte dei casi, il consenso (possibilità 2) non può essere chiesto, per cui la protezione dei dati deve essere garantita rinunciando a installare webcam che permettano l’identificazione delle persone riprese (possibilità 1).

Infine, occorre far presente che, in caso di lesione della personalità, la persona interessata può intentare un’azione civile (art. 15 LPD).

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