Motivi giustificativi

I motivi giustificativi che possono legittimare secondo la LPD la raccolta di dati presso le persone interessate a concludere un contratto di locazione sono: il consenso dell’interessato, un interesse preponderante privato o pubblico o la legge.

Consenso
Comunicando le loro informazioni personali, per esempio mediante un modulo, le persone interessate accettano in modo implicito che i loro dati siano trattati per la procedura di selezione effettuata dal locatore. Per essere valido quale motivo giustificativo, il consenso dev’essere libero e informato. Tuttavia, data la concorrenza che esiste fra i candidati interessati a una locazione, le persone alla ricerca di un’abitazione sono limitate nella loro libertà di esprimere un eventuale rifiuto a fornire determinati dati in vista della conclusione del contratto. Infatti, in caso di rifiuto, il candidato sarebbe posto immediatamente in una posizione sfavorevole rispetto agli altri candidati, compromettendo le sue possibilità di ottenere l’abitazione.

Il locatore quindi non può per principio far valere il consenso dato dai candidati all’alloggio, dal momento che, nel fornire le informazioni richieste, questi ultimi non sono del tutto liberi proprio a causa della loro situazione.

Interesse preponderante privato
Il locatore può far valere un interesse preponderante privato sempre che le informazioni richieste siano in relazione con la conclusione del contratto di locazione. I dati raccolti dovranno quindi riferirsi ai potenziali locatari e servire direttamente al locatore affinché possa scegliere fra i candidati il futuro inquilino. L’interesse del locatore a ottenere questi dati dovrà prevalere sull’interesse del potenziale locatario a proteggere la sua sfera privata (ponderazione degli interessi).

Legge
La legge può ordinare un trattamento di dati, permetterlo e presumerlo in relazione ad altri obblighi che essa prevede. Per esempio, la legislazione del Comune o del Cantone può obbligare il locatore a trasmettere i dati del nuovo locatario al controllo abitanti. In questo caso, il legislatore stesso ha proceduto a una ponderazione degli interessi (nella fattispecie un interesse preponderante pubblico). Da notare che l’obbligo legale di annuncio riguarda soltanto l’inquilino scelto definitivamente e non tutti i candidati interessati all’alloggio.

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Ultima modifica 28.11.2017

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