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ComunicazioniPubblicato il 7 agosto 2025

L’IFPDT conclude l’inchiesta sul riconoscimento vocale presso PostFinance

L’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) aveva aperto un’inchiesta per determinare se PostFinance SA viola le disposizioni sulla protezione dei dati nell’ambito dell’autenticazione mediante riconoscimento vocale. Con decisione del 16 maggio 2025 l’IFPDT ha concluso l’inchiesta istruendo PostFinance SA a richiedere il consenso esplicito delle persone interessate al momento della creazione delle impronte vocali per l’autenticazione mediante riconoscimento vocale e a cancellare le impronte se questo consenso non sussiste.

Le impronte vocali sono date biometriche. Quando identificano in modo univoco una persona sono considerate dati personali degni di particolare protezione conformemente alla legge federale sulla protezione dei dati. I processi di riconoscimento vocale e altri sistemi di riconoscimento biometrico possono essere utili sia agli operatori che alle persone interessate. Alla luce dei crescenti progressi tecnologici, essi comportano però anche dei rischi per la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. La voce è infatti una caratteristica strettamente collegata ad una persona in modo permanente, e costituisce un aspetto unico della personalità. A differenza di una password, la voce non può essere ricreata in caso di sottrazione non autorizzata.

Dall’inchiesta dell’IFPDT è emerso che il trattamento di dati biometrici a fini di autenticazione da parte di PostFinance SA viola il principio di proporzionalità. Le impronte vocali vengono inoltre registrate senza che i clienti abbiano rilasciato un’esplicita dichiarazione di volontà. PostFinance SA contempla soltanto la cosiddetta opzione «Opt-out», ovvero i clienti che non intendono autorizzare il riconoscimento vocale devono attivarsi autonomamente.

L’IFPDT considera questo modo di procedere contrario alla legge federale sulla protezione dei dati e ha deciso di istruire PostFinance SA a richiedere l’espresso consenso delle persone al momento della creazione delle impronte vocali per l’autenticazione mediante riconoscimento vocale. PostFinance SA è inoltre tenuta a cancellare le impronte vocali per le quali non vi sia un espresso consenso della persona interessata. Contro questa decisione PostFinance SA ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale. La decisione dell’IFPDT non è dunque ancora passata in giudicato.