Attualità

Decathlon Svizzera – l'IFPDT apre una procedura di accertamento dei fatti

07.05.2018 - L'IFPDT ha preso conoscenza del fatto che la Decathlon Svizzera obbliga i potenziali acquirenti di merci nei suoi negozi di fornire all'azienda informazioni personali di contatto. Dopo una prima corrispondenza con la Decathlon Svizzera, l'IFPDT è giunto alla conclusione che il trattamento dei dati dalla Decathlon deve essere analizzato in modo più approfondito. Per questo motivo, il 3 maggio 2018 l'IFPDT ha aperto un'inchiesta ai sensi dell'art. 29 LPD.

Raccomandazioni dell'IFPDT nel quadro del principio di trasparenza

03.05.2018 - L'IFPDT nel quadro del principio di trasparenza riguardo l'accesso a documenti ufficiali ha rilasciato le seguenti raccomandazioni:

L’Incaricato federale della protezione dei dati ha emesso una raccomandazione riguardo al programma bonus Helsana+

27.04.2018 – Allo scopo di rimborsare parzialmente i premi agli affiliati del gruppo Helsana assicurati nell’assicurazione di base, i loro dati vengono trattati con l’applicazione Helsana+. In assenza di una base legale, l’IFPDT raccomanda di interrompere tale trattamento.

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Sviluppo nel caso Swisscom

12.02.2018 - Dopo la notifica all' IFPDT, in data 9 febbraio 2018, di un presunto accesso non autorizzato ai dati di un cliente Swisscom, lo stesso giorno l’IFPDT ha chiesto alla Swisscom   di prendere posizione sull’avvenuto in applicazione dell'art. 29 cpv. 2 della LPD.

I primi chiarimenti da parte della Swisscom non hanno confermato alcuna relazione con il furto di dati segnalato il 7 febbraio 2018. L' IFPDT richiede alla Swisscom ulteriori informazioni in merito al rischio di possibili danni derivati.

Raccomandazioni dell'IFPDT nel quadro del principio di trasparenza

12.02.2018 - L'IFPDT nel quadro del principio di trasparenza riguardo l'accesso a documenti ufficiali ha rilasciato le seguenti raccomandazioni:

Accesso non autorizzato ai dati di clienti Swisscom

Berna, 07.02.2018 – La Swisscom ha informato l’Incaricato che durante l’autunno scorso si sono verificati degli accessi non autorizzati ai dati di circa 800’000 clienti. Secondo le informazioni in possesso dell’Incaricato, si tratterebbe del nome, cognome, indirizzo, data di nascita e numero di cellulare di utenti di cellulare privati e di alcuni abbonati di rete fissa.  

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La Commissione del Consiglio nazionale decide revisione a tappe della LPD - Bisogna tutelare il diritto fondamentale alla privacy

12.01.2018 – La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha avviato ieri il dibattito sulla revisione totale della legge sulla protezione dei dati (LPD), deliberando contestualmente lo scaglionamento dell'iter parlamentare. L'IFPDT chiede che tale procedura, oltre al rapido varo degli aspetti rilevanti ai fini Schengen, si traduca comunque in una veloce attuazione dell'intera revisione.

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Fuga di dati in una società di recupero crediti – l’IFPDT avvia una procedura di accertamento dei fatti

05.01.2018 – Secondo un articolo pubblicato dalla Süddeutsche Zeitung il 27 dicembre 2017, l’anno scorso la società di recupero crediti EOS è stata vittima di una fuga di dati, durante la quale sono stati trasmessi svariati gigabyte di dati personali. Tra le persone colpite figurano in particolare pazienti di medici svizzeri. La società di recupero crediti ha informato l’IFPDT della presunta fuga di dati poco prima della pubblicazione dell’articolo. Allo scopo di chiarire gli aspetti relativi alla protezione dei dati, il 28 dicembre l’IFPDT ha avviato una procedura di accertamento dei fatti nei confronti di EOS Svizzera.

Nel contempo ricorda ai medici che possono trasmettere a terzi unicamente i dati dei propri pazienti effettivamente necessari per la fatturazione o il recupero dei crediti. Sono invece punibili se trasmettono a terzi in modo ingiustificato informazioni mediche relative ai propri pazienti.

Il regolamento generale dell’UE sulla protezione dei dati: le ripercussioni per la Svizzera

04.01.2018 – Il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) entrerà in vigore il 25 maggio 2018 in tutta l’Unione europea (UE). A partire da quella data, il GDPR sarà direttamente applicabile a tutti gli attori attivi sul territorio dell’Unione europea. Le nuove norme conferiscono ai cittadini più controllo sui loro dati personali, responsabilizzano maggiormente le imprese riducendo nel contempo i loro oneri dichiarativi e rafforzano il ruolo delle autorità di protezione dei dati. Questo testo di riferimento per l’Europa avrà ripercussioni dirette su numerose imprese svizzere.

Impiego di strumenti digitali per gestire campagne a fini politici

19.10.2017 - Alcuni raggruppamenti politici e altre associazioni d'interesse utilizzano applicazioni digitali per esempio per integrare determinate azioni sul loro sito Internet, in vista di pianificare e svolgere le stesse per interagire con gruppi
mirati di persone. L'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza ha elaborato un promemoria in merito alla compatibilità di tali strumenti con la protezione della sfera privata ed il diritto all'autodeterminazione in materia di informazione dei cittadini.

L'IFPDT esamina il programma bonus Helsana+

12.10.2017 -  L'IFPDT ha preso atto del programma bonus Helsana+ che intende incoraggiare gli assicurati a condurre una vita più sana. Il programma è stato lanciato il 25 settembre 2017. Per verificare se i dati personali vengono trattati correttamente, l'11 ottobre l'IFPDT ha aperto una procedura di accertamento dei fatti. Essenzialmente, l'indagine ha lo scopo di chiarire se nel programma saranno trattati anche dati attinenti l'assicurazione obbligatoria.

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Stima dei rischi legati all’utilizzazione del numero AVS quale identificatore personale

03.10.2017 - Per chiarire i particolari rischi connessi all'impiego di un identificatore personale l'Ufficio federale di giustizia (UFG) e l'IFPDT hanno commissionato una valutazione esterna intesa a illustrare i rischi eventuali che possono insorgere nell'utilizzazione del numero AVS o di identificatori alternativi. I risultati dello studio, condotto da David Basin, professore di sicurezza informatica al PF di Zurigo, sono ora disponibili.Il mandato di studio è stato attribuito in seguito alle numerose discussioni svolte in passato in Parlamento circa l'impiego del numero AVS quale identificatore personale al di fuori del settore delle assicurazioni sociali. Recentemente se ne è parlato in occasione di un pacchetto concernente il registro fondiario (14.034 CC. Atti dello stato civile e registro fondiario), sul quale la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale si chinerà nuovamente a fine ottobre 2017. Già precedentemente, il 1° febbraio 2017, il Consiglio federale ha conferito l'incarico di elaborare un progetto normativo volto ad agevolare l'impiego del numero AVS da parte delle autorità della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni al di fuori del settore delle assicurazioni sociali.

Stima dei rischi legati all’utilizzazione del numero AVS, 27.09.17 (in inglese) (PDF, 1 MB, 06.12.2017)

Messaggio concernente la revisione della legge sulla protezione dei dati: valutazione da parte dell'IFPDT

15.09.2017 - Il rapidissimo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione e la connessa digitalizzazione della società hanno reso necessario un aggiornamento delle legislazioni del Consiglio d'Europa e dell'Unione europea in materia di protezione dei dati e ora anche la revisione totale della legge federale sulla protezione dei dati, entrata in vigore nel 1993. Il disegno presentato dal Consiglio federale ha lo scopo di rafforzare la protezione dei dati migliorando la trasparenza del trattamento dei dati e le possibilità per le persone interessate di controllare i dati che le concernono. Con la revisione l’equivalenza del livello di protezione dei dati tra Svizzera e UE rimarrà inoltre garantita. Un livello di protezione dei dati comparabile a quello degli Stati europei è di primissima importanza in particolare per l’economia svizzera, dato che il nuovo regolamento generale dell’UE sulla protezione dei dati (RGPD-UE), che entrerà in vigore alla fine di maggio del 2018, avrà ripercussioni dirette per molte imprese svizzere.

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Outsourcing in ambito medico: i fornitori vogliono informare di più

01.09.2017 - A metà agosto 2017, l'IFPDT ha scritto a due aziende incaricate della fatturazione per conto dei medici, invitandoli a una maggiore trasparenza. Per alcuni pazienti risulta talvolta poco chiaro come vengono elaborati i loro dati e se questi ultimi sono trasmessi a terzi. Sia la Cassa dei Medici sia Swisscom Health si dichiarano ora disposte a informare in futuro meglio i pazienti, pubblicando sui propri siti Internet regolamenti ed elementi dei contratti relativi alle singole prestazioni. Le due aziende sottoporranno prossimamente all'IFPDT le loro proposte per l'attuazione di quest'obiettivo.

L’IFPDT chiede maggior trasparenza nell’outsourcing in ambito medico

17.08.2017 - In ambito sanitario è prassi comune tra i medici affidare la fatturazione a fornitori di servizi esterni come la Cassa dei Medici o Swisscom Health. Per garantire la protezione della sfera privata dei pazienti è importante che questi fornitori elaborino i dati solo per gli scopi fissati. Devono inoltre indicare chiaramente l’uso che fanno di questi dati dopo averli ricevuti dai medici.L’IFPDT ha constatato che a questo proposito sono necessari dei miglioramenti. Al fine di aumentare la trasparenza nei confronti dei pazienti, questa settimana l’IFPDT ha scritto ai fornitori interessati chiedendo loro di pubblicare le disposizioni dei contratti tipo relative all’elaborazione dei dati dei pazienti unitamente alle condizioni generali di contratto e ai regolamenti per il trattamento dei dati. Finora queste informazioni non erano state divulgate o comunque non integralmente. In un secondo tempo l’IFPDT si riserva la possibilità di esaminare nel dettaglio le disposizioni sensibili dal punto di vista della protezione dei dati.

Sistemi di informazioni creditizie: il Tribunale amministrativo federale protegge la sfera privata dei soggetti interessati

11.05.2017 - Nell'azione giudiziaria contro la società di informazioni Moneyhouse il Tribunale amministrativo federale emette una sentenza epocale nell'attuale contesto di digitalizzazione, ponendo chiari limiti all'associazione di informazioni profilanti e la loro pubblicazione.

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Ultima modifica 07.05.2018

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