Attualità

Aggiornamento - Quadro giuridico sulla protezione dei dati per il contenimento del coronavirus:

L’accesso da parte dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ai dati visualizzati di Swisscom è conforme alla legislazione sulla protezione dei dati  

03.04.2020 - Il 25 marzo 2020 l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha invitato la Swisscom a prendere posizione sull’accesso ai suoi dati da parte dell’UFSP. L’IFPDT, dopo aver esaminato le informazioni fornite da Swisscom, conclude che Swisscom permette all’UFSP di accedere esclusivamente a dati anonimizzati. L'IFPDT ha chiesto a Swisscom di fornire al pubblico informazioni più dettagliate sulla procedura di elaborazione dei dati. Swisscom ha risposto a questa richiesta e ha preparato delle FAQ sul trattamento dei dati in questione.

Swisscom ricorre alla piattaforma Mobility Insights (MIP)per elaborare statistiche di gruppo anonimizzate basate su dati aggregati sulla mobilità al fine di analizzare i comportamenti in questo ambito sul territorio svizzero. Le analisi di Swisscom, rese accessibili all’UFSP con uno scarto di almeno 8 ore sotto forma di visualizzazioni, illustrano se sul territorio svizzero si sono tenuti assembramenti; scopo di tale misura è la la lotta contro la pandemia di coronavirus. Queste visualizzazioni mostrano l’andamento temporale delle frequentazioni di superfici di 100 metri quadrati da parte dei possessori di telefoni cellulari, ma solo quando su queste aree sono presenti oltre 20 apparecchi di abbonati Swisscom.

Il 25 marzo 2020 l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha invitato la Swisscom a prendere posizione sull’accesso ai suoi dati da parte dell’UFSP. Swisscom ha dato seguito a questa richiesta mediante lettera del 27 marzo 2020 ed una presa di posizione complementare de 2 aprile 2020. L’IFPDT, dopo aver esaminato le informazioni fornite da Swisscom e dopo aver considerato le conoscenze che aveva acquisito da precedenti consultazioni di Swisscom su tematiche analoghe, conclude quanto segue:

  • I dati relativi alla localizzazione sono pseudonimizzati automaticamente (senza presa di conoscenza umana) da Swisscom (mediante tecniche di hash) appena possibile e successivamente aggregati.
  • Le misure organizzative non sono descritte. Tuttavia, non vi è attualmente alcun motivo di ritenere che vi siano evidenti carenze, soprattutto perché la piattaforma MIP è un prodotto che è in funzione da diversi anni.
  • Swisscom mette a disposizione dell'UFSP informazioni visualizzate tramite MIP, ma né dati in chiaro né dati pseudonimizzati che sono alla base delle visualizzazioni nella piattaforma MIP.
  • I risultati (visualizzazione dei dati aggregati relativi alla localizzazione), alla quale Swisscom consente all’UFSP di accedere, sono anonime. 

Ne consegue che Swisscom permette all’UFSP di accedere esclusivamente a dati anonimizzati. L’IFPDT ritiene pertanto che l’elaborazione dei dati da parte di Swisscom e la trasmissione di dati anonimi all’UFSP siano ammesse dalla legislazione sulla protezione dei dati. 

Sulla base dei documenti messi a sua disposizione, l’IFPDT non ha motivo di dubitare che Swisscom non si attenga al trattamento dei dati illustrato nelle sue prese di posizione del 27 marzo e del 2 aprile 2020. Ammette di aver ricevuto segnalazioni divergenti, che però non hanno potuto essere corroborate. Pertanto, attualmente non vi sono indizi che inducano l’IFPDT a procedere a un accertamento formale dei fatti in virtù dell’articolo 29 della legge federale sulla protezione dei dati.

L’IFPDT ritiene invece che le informazioni accessibili al pubblico sulla collaborazione tra l’UFSP e Swisscom e sulla relativa elaborazione dei dati siano scarse e non facilmente reperibili. Ha pertanto esortato la Swisscom a fornire al pubblico informazioni più dettagliate sulla procedura di elaborazione dei dati. Swisscom ha risposto a questa richiesta e ha preparato delle FAQ sull'utilizzo della piattaforma Mobility Insights da parte dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Viene pubblicata la valutazione dell'IFPT.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Valutazione sommaria del progetto di «Covid proximity tracing App» del Politecnico di Losanna  

02.04.2020 -Poiché partecipa a un progetto volto alla creazione di una «Covid proximity tracing App», il 21 marzo 2020 il Politecnico federale di Losanna (PFL) ha chiesto all’IFPDT di sottoporre tale progetto a una valutazione sommaria.

Nella sua valutazione, la Task Force «Corona» dell’IFPDT rileva con soddisfazione che diversi provvedimenti previsti dal progetto, quali il carattere facoltativo della partecipazione, la rinuncia alla geolocalizzazione e l’impiego di identificatori temporanei dimostrano la volontà di prendere in considerazione importanti aspetti legati alla protezione dei dati. Una valutazione definitiva sotto il profilo della protezione dei dati di questa iniziativa, finora portata avanti im ambito strettamente privato, non è tuttavia ancora possibile: essa dipenderà dalla forma che assumerà il progetto definitivo e dalle modalità con cui verrà messo in pratica.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

27.03.2020 - Ieri l'IFPDT è stato informato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) della collaborazione in corso con Swisscom per la lotta contro la pandemia (cfr. comunicato dell'UFSP del 26.03.2020).

Nel frattempo l'IFPDT ha ricevuto dall'UFSP e da Swisscom la documentazione pertinente in materia. Entrambi hanno inoltre assicurato all'IFPDT che in futuro lo terranno costantemente informato sui progetti rilevanti per la protezione dei dati nella lotta contro la pandemia.

La task force interna dell'IFPDT "Corona", fondata il 24 marzo 2020, sta ora analizzando questi documenti. Già pochi giorni fa sono state presentate all'IFPDT due iniziative private per le precauzioni digitali contro ulteriori infezioni. Anche questi sono attualmente oggetto di una prima analisi sommaria della protezione dei dati da parte della nostra task force.

 
 
 
 
 
 
 
 

Quadro giuridico sulla protezione dei dati per il contenimento del coronavirus 

17.03.2020 - Le autorità, in collaborazione con le istituzioni sanitarie pubbliche, fanno di tutto per frenare la diffusione del coronavirus. Le persone private, in particolare i datori di lavoro, che trattano dati personali per combattere la pandemia, devono rispettare i principi della legge federale sulla protezione dei dati.

1. trattamento dei dati da parte delle istituzioni sanitarie

In seguito alla dichiarazione della situazione straordinaria ai sensi dell'articolo 7 della legge sulle epidemie (art. 7 LEp) da parte del Consiglio federale, le autorità federali, cantonali e comunali continuano a collaborare con le istituzioni sanitarie pubbliche per combattere l'attuale pandemia di coronavirus.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), le autorità cantonali competenti e le istituzioni pubbliche e private cui sono affidati compiti secondo la LEp elaborano i dati sanitari personali secondo l'articolo 2 della LEp, nella misura in cui ciò è necessario per identificare persone malate, sospettate di essere malate, infette o sospettate di essere infette, al fine di adottare misure di protezione della salute pubblica. Nel fare ciò, essi osservano anche i principi generali della legislazione federale e cantonale sulla protezione dei dati. Anche gli ospedali e altre istituzioni sanitarie pubbliche o private, così come i laboratori e il personale medico, sono soggetti a speciali obblighi di notifica ai sensi della LEp.

2. trattamento dei dati da parte di privati

Nella misura in cui la società civile, in particolare i datori di lavoro, tratta dati personali per combattere la pandemia, il trattamento deve essere effettuato nel rispetto dei principi di cui all'articolo 4 della legge federale sulla protezione dei dati:

• I dati sanitari sono particolarmente degni di protezione e, in linea di principio, non possono essere ottenuti da privati contro la volontà delle persone interessate.

• Inoltre, il trattamento dei dati sanitari da parte di privati deve essere commisurato allo scopo e proporzionato. Ciò significa che devono essere necessari e adeguati per prevenire ulteriori infezioni e non devono andare oltre quanto necessario per raggiungere questo obiettivo.

• Ove possibile, i dati appropriati sui sintomi dell'influenza, come la febbre, devono essere raccolti e trasmessi dalle persone che ne sono affette.

• La raccolta e l'ulteriore elaborazione dei dati sanitari da parte di terzi privati deve essere comunicata agli interessati affinché questi ultimi comprendano lo scopo e la portata del trattamento, nonché il suo contenuto e la sua durata.

3. temperatura corporea e tracciabilità

Nella misura in cui i privati raccolgono dati medici come la temperatura corporea prima di entrare negli edifici o nei luoghi di lavoro allo scopo di prevenire le infezioni, il trattamento di questi dati deve essere limitato al minimo necessario per raggiungere lo scopo in termini di contenuto e di tempo. Nella raccolta dei dati devono essere rispettate le informazioni e l'autodeterminazione delle persone interessate. In questo contesto, rispondere ad ampie domande sullo stato di salute di persone non mediche si rivela inappropriato e sproporzionato.

Lo stesso vale per i dati personali trattati da privati nell'ambito di misure operative e organizzative volte a prevenire il contagio. Al più tardi quando la minaccia pandemica è cessata, questi dati devono essere cancellati nel loro insieme.

Se si considera l'uso di metodi digitali per la raccolta e l'analisi dei dati sulla mobilità e sulla prossimità, essi devono risultare proporzionati allo scopo di prevenire l'infezione. Lo sono solo se sono epidemiologicamente giustificati e idonei ad avere un effetto che giustifichi l'intervento nella personalità delle persone colpite al fine di contenere la pandemia allo stadio attuale della pandemia.

 
 
 
 
 
 
 

Aggiornamento concernente Clearview 

10.03.2020 - Le autorità federali di polizia non utilizzano software di riconoscimento facciale.

Nella sua comunicazione dell'11.02.2020 l'IFPDT ha spiegato dettagliatamente perché considera l'acquisizione non autorizzata di dati facciali una violazione della sfera privata.

In risposta alla nostra richiesta (cf. la dichiarazione del 21.01.2020), le direzioni di Fedpol, dell’AFD e del SIC hanno confermato di non utilizzare né intendono utilizzare software come Clearview nelle loro attività.
Tuttavia, la richiesta di informazioni e di cancellazione dell’Incaricato del 24 gennaio 2020 non ha ancora ricevuto risposta da Clearview, motivo per cui ha emesso un avviso all'azienda.

 
 
 
 
 
 

Raccomandazioni dell'IFPDT nel quadro del principio di trasparenza

10.03.2020 - L'IFPDT nel quadro del principio di trasparenza riguardo l'accesso a documenti ufficiali ha rilasciato le seguenti raccomandazioni:

L’acquisizione non autorizzata di dati inerenti al riconoscimento facciale è lesiva della personalità 

11.02.2020 - A complemento della sua comunicazione in merito all’applicazione Clearview, l’IFPDT precisa la sua posizione sull’acquisizione massiccia e il trattamento di dati inerenti al riconoscimento facciale attraverso Internet.

Anche se i dati inerenti al riconoscimento facciale non sono di per sé da considerare degni di particolare protezione ai sensi dell’articolo 3 lettera c della legge federale sulla protezione dei dati (LPD), l’acquisizione massiccia di questo tipo di dati da fonti accessibili in Internet rappresenta una lesione della personalità ai sensi dell’articolo 12 capoverso 2 lettera a LPD, se il loro trattamento lede i principi sanciti negli articoli 4, 5 capoverso 1 e 7 capoverso 1. Chi, senza autorizzazione, acquisisce in modo massiccio dati inerenti al riconoscimento facciale e li tratta per scopi non menzionati al momento della raccolta, non risultanti dalle circostanze o non previsti da una legge, lede i principi della trasparenza, della proporzionalità e della finalità.
Questi principi valgono per tutti i trattamenti di dati riguardanti persone in Svizzera, indipendentemente dal fatto che chi li tratta proceda, manualmente o con l’impiego di robot, all’acquisizione di dati in Svizzera o all’estero senza preventivo consenso.

Lo scaricamento non autorizzato è difficilmente giustificabile
Se una persona ha affidato i propri dati inerenti al riconoscimento facciale a una rete sociale che nelle sue condizioni generali («Terms of Service») vieta in linea di principio l’acquisizione automatica di dati o il cosiddetto «Crawling», significa che quale utente di questa rete tale persona proibisce espressamente il trattamento di dati da parte di terzi. Se questi dati sono scaricati dalla rete sociale da terzi senza autorizzazione, si può concludere che vi è un'illecita lesione della personalità, salvo se il trattamento è giustificato da un interesse preponderante privato o pubblico oppure dalla legge conformemente all’articolo 13 LPD. Nella prassi giustificazioni di questo genere dovrebbero presentarsi piuttosto raramente.

Il confronto con immagini del volto richiede il consenso
Secondo l’articolo 13 capoverso 1 LPD non vi è invece lesione della personalità se la persona interessata ha reso i dati accessibili a tutti e non si è opposta espressamente al loro trattamento. Questa regola non può essere applicata se, in violazione del principio di trasparenza, i dati relativi al riconoscimento facciale dell’interessato sono confrontati con dati acquisiti senza autorizzazione – come evidenziato in precedenza – da una rete sociale o da una piattaforma in Internet. L’IFPDT sconsiglia pertanto di effettuare confronti con immagini del volto senza il consenso dell’interessato.
Chi costituisce banche di dati biometrici centralizzate e le mette a disposizione in particolare di autorità penali per consentire confronti lede gravemente il principio di trasparenza, poiché questo tipo di trattamento eccede di gran lunga gli scopi usuali dei motori di ricerca e gli interessati non possono prevedere una simile sottrazione a scopo di impiego non autorizzato delle immagini del loro volto.

Responsabilità di chi tratta i dati e dei gestori delle piattaforme sociali
Le immagini tratte da reti sociali possono essere trasmesse scientemente soltanto in conformità con le impostazioni predefinite scelte dagli interessati nonché con i «Terms of Service» rispettivamente con le disposizioni di utilizzazione. L’acquisizione di dati da parte di terzi contro le disposizioni delle reti sociali costituisce in linea di principio un'esportazione incontrollata di dati personali (Data Breach), per la quale devono rispondere sia chi tratta i dati sia i gestori delle piattaforme. Se i dati sono acquisiti o trasmessi da utenti della rete sociale, si è in presenza di una violazione delle condizioni di utilizzazione la cui responsabilità ricade sia sugli utenti in questione sia sui gestori della piattaforma.
Conclusione: nella prassi l’acquisizione non autorizzata di dati inerenti al riconoscimento facciale a scopo di ulteriore trattamento con tecnologie automatizzate per il riconoscimento facciale è raramente conforme ai principi in materia di trattamento dei dati della LPD. Di regola tali trattamenti necessitano di una base legale conforme alla Costituzione, per quanto concerne le autorità, rispettivamente del consenso, per quanto concerne i privati.

Che cosa intraprende l’Incaricato?
Oltre agli accertamenti concreti svolti nel caso Clearview (cfr. dichiarazione del 21.01.2020), nei limiti delle sue competenze legali l’Incaricato farà di tutto per proteggere la popolazione svizzera da acquisizioni non autorizzate di immagini del volto. Continuerà inoltre ad impegnarsi, affinché la popolazione svizzera possa muoversi liberamente nello spazio pubblico nel rispetto dell’anonimato, sia a piedi che con i mezzi di trasporto.

 
 
 
 
 

Quali conseguenze ha la Brexit sul traffico internazionale di dati?

31.01.2020 - In seguito al referendum sull’uscita del Regno Unito dall’UE (Brexit), nel giugno 2016, il Governo britannico aveva annunciato la sua decisione di uscire dall’UE. L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea ha luogo il 31 gennaio 2020. 

Trasmissione di dati personali all’estero secondo la legge sulla protezione dei dati vigente (LPD)
Per trasmettere dati all’estero è necessario che siano adempiute le condizioni di cui all’articolo 6 LPD. Secondo questo articolo la trasmissione di dati all’estero può avvenire soltanto se il Paese di destinazione dispone di norme che assicurino un livello adeguato di protezione dei dati (art. 6 cpv. 1 LPD) o, in assenza delle stesse, se tale livello di protezione è assicurato mediante altre prescrizioni o garanzie (art. 6 cpv. 2 lett. a, g LPD). In virtù dell’articolo 31 capoverso 1 lettera d LPD, l’IFPDT può di principio stabilire se uno Stato offre un livello di protezione adeguato in modo che la trasmissione di tutti i dati sia ammessa. Ciò presuppone in particolare che il destinatario dei dati sia sottoposto a una legge che sancisca un livello di protezione dei dati comparabile a quello del diritto svizzero (garanzia dei diritti delle persone interessate, rispetto dei principi più importanti in materia di protezione dei dati, indipendenza delle autorità di vigilanza). L’IFPDT ha pubblicato sul suo sito web un elenco degli Stati che adempiono tali requisiti, il quale viene costantemente aggiornato.

Regno Unito e Gibilterra
Il Regno Unito e Gibilterra figurano attualmente fra i Paesi che offrono un adeguato livello di protezione e l’IFPDT non dispone al momento di indicazioni che lascino presupporre un cambiamento del loro statuto. In considerazione delle conseguenze giuridiche della Brexit sulla protezione di dati a carattere personale a partire dal 1° febbraio 2020, l’autorità britannica per la protezione di dati a carattere personale (ICO) ha anche indicato sul suo sito web che nel Regno Unito sarà garantito un elevato grado di protezione dei dati a carattere personale.

Qualora dovesse tuttavia considerare nel suo elenco un cambiamento dello statuto del Regno Unito o di Gibilterra, l’IFPDT provvederebbe a informarne a tempo debito le imprese affinché possano prepararsi, ricorrendo in particolare alla stipulazione di contratti standard.

Entro la fine del 2020 l’UE deciderà se per il Regno Unito potrà essere attestata un’adeguata protezione in materia di protezione dei dati. L’IFPDT osserva attivamente questi sviluppi.

Per ulteriori informazioni:

IFPDT, trasmissione di dati a carattere personale all’estero

DFAE, Direzione degli affari europei DAE : FAQ Brexit

ICO Statement on data proteciton and Brexit implementation

ICO, Data Protection and Brexit

Commissione europea, UKTF, Task force per le relazioni con il Regno Unito

 
 
 

Dichiarazione dell’IFPDT sull’applicazione Clearview

21.01.2020 - L’IFPDT ha preso atto dell’articolo pubblicato sul New York Times il 18 gennaio 2020 e, in merito all’applicazione Clearview creata da un'impresa privata menzionata nell’articolo, si è espresso come segue:

  • la rete Internet pubblicamente accessibile contiene dati inerenti il riconoscimento facciale che, tramite un confronto incrociato tra attributi personali quali il nome o i dati geografici, possono essere ricondotti a miliardi di persone in tutto il mondo;
  • a fronte dei possibili rischi per la loro privacy, l’IFPDT consiglia per esempio agli utenti delle reti sociali di scegliere nelle impostazioni predefinite di impedire l’accesso dei motori di ricerca al materiale fotografico (v.link);
  • l’IFPDT presume che, nella fase di acquisizione dei dati inerenti il riconoscimento facciale, gli offerenti dell'applicazione Clearview commettano una violazione della sfera personale degli interessati in Svizzera, come pure delle condizioni d’uso delle reti sociali interessate;
  • l’IFPDT sconsiglia pertanto a privati e alle autorità in Svizzera di elaborare i dati ottenuti tramite Clearview; a questo proposito, l’IFPDT informerà anche le autorità di perseguimento penale della Confederazione;
  • in nome degli interessati in Svizzera, l’IFPDT invierà una richiesta di informazioni e di cancellazione dei dati trattati che lo concernono. In seguito informerà il pubblico circa la gestione delle sue richieste da parte di Clearview.

I nostri consigli per gli utenti di reti sociali:

Informazioni inerenti alle reti sociali

Social Media: monitoraggio conforme alle protezione dei dati

Pubblicazione di fotografie

Spiegazioni concernenti i Big Data

 
 

Il secondo Consiglio conclude la consultazione sulla legge federale sulla protezione dei dati (LPD)

18.12.2019 - L'IFPDT è soddisfatto che il Consiglio degli Stati abbia terminato la consultazione sulla LPD totalmente riveduta e abbia adottato in ampia misura i miglioramenti proposti dalla sua Commissione rispetto alla versione del Consiglio nazionale.

 

La legge sulla protezione dei dati al vaglio del Consiglio degli Stati nella sessione invernale

20.11.2019 - L'IFPDT si compiace del fatto che, nel breve tempo a sua disposizione fino alla fine della sessione, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) è riuscita ad adottare un testo legislativo all'attenzione del Consiglio degli Stati, pronto per la consultazione e notevolmente migliorato rispetto alla versione del Consiglio nazionale.

Comunicato della CIP-S

Leggete anche:

30.08.2019 - Revisione totale della LPD sottoposta al Consiglio nazionale in quanto Camera prioritaria

 
 
 

Facebook introduce in Svizzera nuove funzioni relative alle elezioni

17.10.2019 - Dalla vigilia delle elezioni federali del 20 ottobre 2019 Facebook introdurrà sulla sua piattaforma sociale alcune funzioni rivolte direttamente agli aventi diritto di voto svizzeri. È quanto ha confermato l’azienda su richiesta dell’Incaricato federale della protezione dei dati. L’IFPDT è soddisfatto della trasparenza annunciata.

Dopo aver preso atto da rapporti che Facebook intende introdurre sulla propria piattaforma sociale alcune funzioni elettorali come il pulsante «Votare» in vista delle elezioni parlamentari svizzere del 2019, l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha interpellato l’azienda invitandola ad esprimersi in merito.

Nella sua lettera l’IFPDT ha fatto riferimento ai numeri 5.3 e 7 delle sue Linee guida, ribadendo che anche i gestori di piattaforme sociali sono esortati a informare in modo corretto e completo in merito al trattamento dei dati e al funzionamento dei metodi introdotti a tale scopo. Soltanto grazie a una tale trasparenza i votanti possono valutare se e come il trattamento dei loro dati, basato sulle corrispondenti applicazioni, abbia un impatto sulla formazione delle opinioni o sul comportamento in materia di voto.

Facebook Ireland Ltd. ha confermato che sulla sua piattaforma sociale saranno introdotte corrispondenti funzioni alla vigilia delle elezioni e il giorno delle stesse. Ha intenzione di ricordare la data delle elezioni in Svizzera a tutti gli utenti di Facebook che hanno compiuto 18 anni. Non è prevista una selezione di gruppi o di persone.

Secondo le assicurazioni scritte di Facebook le funzioni introdotte mirano soltanto a sensibilizzare gli utenti in merito alle imminenti elezioni e a promuoverne anche la partecipazione, dal momento che le persone interessate possono ad esempio postare sul proprio profilo di aver votato. Facebook sottolinea che a questo proposito non saranno analizzati i dati relativi alle opinioni politiche dei singoli utenti.

Facebook ha inoltre assicurato che l’azienda avrebbe tenuto conto delle esigenze in materia di trasparenza espresse nelle nostre Linee guida. Le persone interessate devono poter accedere a un’informazione a più livelli sulle funzioni introdotte, sui metodi e sulle relative basi di trattamento grazie a collegamenti ipertestuali. cfr. in merito i seguenti link:

Normativa sui dati Facebook

Chi può vedere i contenuti che condividi?

Perché vedo un promemoria su un'elezione e sul voto su Facebook?

Quali informazioni usa Facebook per fornire dettagli su elezioni e governo?

 
 

La revisione totale della LPD è trasmessa alla Commissione del Consiglio degli Stati

25.09.2019 – Ora che il Consiglio nazionale in prima camera ha terminato di trattare la revisione totale della legge sulla protezione dei dati (LPD), l'IFPDT spera che la seconda camera inizi la discussione del disegno di legge durante la sessione invernale e che possa migliorare ulteriormente la protezione della popolazione svizzera adeguandola agli standard europei.

30.08.2019 - Revisione totale della LPD sottoposta al Consiglio nazionale in quanto Camera prioritaria 

 
 

4o aggiornamento concernente il progetto Libra

19.09.2019 - In occasione di un incontro a Berna con l’IFPDT, l’Associazione Libra ha ribadito la propria intenzione di sviluppare uno standard uniforme di protezione dei dati per tutto il sistema. L’Associazione coinvolgerà l’IFPDT già nelle fasi iniziali della sua attività di sviluppo al fine di soddisfare sin da subito i requisiti in materia di protezione dei dati.

Lo scorso 17 settembre l’Incaricato ha incontrato a Berna alcuni rappresentanti dell’Associazione, dopo che quest’ultima gli aveva trasmesso entro i termini richiesti la documentazione sollecitata sul progetto Libra.

L’Associazione Libra ha ribadito la propria intenzione di sviluppare uno standard uniforme di protezione dei dati per il sistema, allineandosi così alla posizione dell’IFPDT, che in questo modo vuole ottenere un elevato livello di protezione dei dati personali degli utenti.

L’associazione Libra coinvolgerà l’IFPDT già nelle fasi iniziali della sua attività di sviluppo al fine di soddisfare sin da subito i requisiti in materia di protezione dei dati (privacy by design). L’Associazione effettuerà una valutazione dei rischi e attuerà le misure necessarie − anche a livello organizzativo, con ad esempio la creazione di un servizio per la protezione dei dati – per raggiungere uno standard uniforme di protezione dei dati.

Aggiornamenti precedenti...

 
 

Controversie fiscali statunitensi - Il Tribunale amministrativo federale protegge i diritti fondamentali 

10.09.2019 - Con decisione del 3 settembre 2019, il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha accolto il ricorso dell'IFPDT contro l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e il Dipartimento federale delle finanze (DFF).  Nella sua sentenza, il tribunale giunge alla conclusione che, nell'assistenza fiscale internazionale, le persone non formalmente interessate dalla domanda di assistenza amministrativa i cui nomi devono essere trasferiti, in linea di principio, devono essere preventivamente informate ai sensi della legge sull'assistenza fiscale.

Il tribunale segue quindi la raccomandazione dell'IFPDT di oscurare tali nomi e di concedere il diritto di essere sentiti prima del trasferimento. L’Incaricato accoglie con favore la sentenza in quanto tutela i diritti fondamentali dei dipendenti delle banche e di altri terzi. Ora si aspetta che l'AFC trovi soluzioni conformi alla protezione dei dati.

Il TAF intima le autorità competenti di attuare la sentenza e di disciplinare in modo adeguato le eccezioni. La sentenza non è ancora entrata in giudicato.

Sentenza del TAF (in tedesco)

 
 
 
 
 
 
 
 

Revisione totale della LPD sottoposta al Consiglio nazionale in quanto Camera prioritaria

30.08.2019 - Dopo aver esaminato il messaggio del 15 settembre 2017, in data 16 agosto 2019 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha deciso, con il voto determinante del presidente, di trasmettere al Consiglio nazionale in quanto Camera prioritaria il progetto relativo a una revisione totale della legge sulla protezione dei dati.

La proposta presentata alla Camera contiene diverse disposizioni che, nella versione della maggioranza della Commissione, condurrebbero a una minor protezione dei dati per la popolazione svizzera rispetto agli Stati europei circostanti e a una riduzione parziale del livello di protezione previsto nella legge del 1992 sulla protezione dei dati attualmente in vigore.

In occasione del dibattito del 24 e 25 settembre 2019 il Consiglio nazionale avrà la possibilità di decidere, raffrontando la versione della maggioranza con quelle delle minoranze e ponderando le rispettive motivazioni, se migliorare la protezione della popolazione svizzera adeguandola agli standard europei.

È stato pubblicato il programma con le proposte della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale per la revisione della legge federale sulla protezione dei dati. (programma disponibile in tedesco o francese)

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Postfinance: nessuna parità di trattamento dei clienti svizzeri secondo il diritto vigente

30.08.2019 - Con lettera del 13 giugno 2019 Postfinance SA ha ribadito, su domanda dell’IFPDT, che i suoi clienti svizzeri devono tuttora attivarsi, negando esplicitamente il loro consenso, se non vogliono l’autenticazione mediante impronta vocale. Per i clienti stranieri Postfinance prevede invece che l’autenticazione mediante impronta vocale sia oggetto di un consenso esplicito. La disparità di trattamento criticata pubblicamente dall’IFPDT (trasmissione SRF 10vor10 del 20.5.2019) rimane pertanto irrisolta..

Postfinance SA fa valere nei confronti dell’Incaricato che questo «diverso trattamento» è da ricondurre ai requisiti divergenti posti dal diritto applicabile e che la trasposizione del diritto estero alle relazioni contrattuali all’interno del Paese è un processo politico riservato al legislatore. Postfinance SA continuerà pertanto a trattare in modo non paritario i clienti svizzeri sintanto che le norme svizzere sulla protezione dei dati non saranno adeguate a quelle dell’UE.

 
 
 
 
 
 
 
 

Indirizzi e-mail errati presso Swisscom

29.08.2019 - Grazie ad una segnalazione di un cittadino, l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha appreso che un cliente Swisscom ha ricevuto alcune e-mail che non gli erano destinate.

L'IFPDT ha confrontato Swisscom con questa segnalazione e le ha chiesto di esprimersi al riguardo. Nella sua risposta, l’azienda ha dichiarato di essere già a conoscenza del problema a seguito di segnalazioni dei clienti, di aver istituito una task force e di averle commissionato un'analisi dei rischi. Ne è risultato che un sistema di clienti conteneva indirizzi e-mail registrati in modo generico e che questi indirizzi non erano stati attribuiti ai clienti corretti. Di conseguenza, alcune e-mail sono state inviate a conti estranei. Secondo quanto comunicato da Swisscom, nel frattempo sono stati individuati gli indirizzi attribuiti in modo errato e ci si è immediatamente assicurati di non inviare loro più e-mail. Per quanto possibile, le e-mail inviate per sbaglio sono state eliminate dai conti dei destinatari non autorizzati. Inoltre secondo l’azienda, non vi sono indicazioni di uso scorretto delle e-mail inviate per sbaglio. Swisscom sta inoltre adattando i propri processi in modo da poter prevenire tali incidenti.

L'IFPDT ha preso atto dei provvedimenti immediati avviati in base all’analisi dei rischi di Swisscom. L'IFPDT continuerà a seguire la situazione, ma può per il momento astenersi dal formulare ulteriori raccomandazioni d'intervento sulla base dei provvedimenti avviati da Swisscom.

 
 
 
 
 
 
 

3o aggiornamento concernente il progetto Libra

23.08.2019 - La Libra Association ha inviato all'IFPDT la prima parte dei documenti richiesti in tempo utile. Ulteriori documenti e informazioni esplicative seguiranno nelle prossime settimane.

Questi contributi serviranno all’IFPDT per l'esame delle sue competenze  e per la pianificazione delle attività future. A tempo debito l'IFPDT informerà il pubblico dell'esito dellaverifica della sua competenza e di ogni altro provvedimento che dovesse adottare.

L'IFPDT parteciperà al prossimo incontro con il U.S. House Committee on Financial Services e gli informerà personalmente sullo stato attuale della procedura in corso.

 
 
 
 
 
 

2o aggiornamento concernente il progetto Libra

06./08.08.2019 - Le autorità di protezione dei dati del Regno Unito e di altri Paesi hanno pubblicato una dichiarazione congiunta con cui chiedono una maggiore trasparenza sul progetto Libra da parte dei promotori. L'IFPDT è in contatto con il comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) e la Conferenza internazionale delle autorità di protezione dei dati personali (ICDPPC).

Poiché il progetto Libra e la sua rete globale rientrano nella sfera di competenze dell’IFPDT – come in quella di tutte le altre autorità di protezione dei dati – l’IFPDT intende sostenere la comunità globale delle autorità di protezione dei dati nei suoi sforzi congiunti per proteggere le persone. Per questo motivo è in contatto con l'EDPB e l'ICDPPC.

Tuttavia, in qualità di autorità svizzera di protezione dei dati, l'IFPDT è tenuto a svolgere i suoi compiti legali nei confronti della sede ginevrina dell'Associazione Libra. L'IFPDT ha pertanto avviato una procedura ufficiale volta a chiarire le sue competenze nei confronti dell'associazione con sede a Ginevra. Nel frattempo quest'ultima ha nominato uno studio legale svizzero e ha accettato di fornire informazioni più dettagliate sul progetto, come richiesto dall'IFPDT nella lettera del 17 luglio 2019. L'IFPDT analizzerà le informazioni promesse innanzitutto per valutare in che misura sono applicabili le sue competenze consultive e di vigilanza. Solo allora potrà aderire a una qualsiasi dichiarazione oppure esprimersi sul progetto Libra e sulla sua rete nel suo insieme.

 
 
 
 
 

1o aggiornamento concernente il progetto Libra

29.07.2019 - La Libra Association ha risposto alla lettera dell'IFPDT del 17 luglio 2019 e ha promesso una risposta tempestiva. Si incontrerà con l'IFPDT nelle prossime settimane per una serie di colloqui. L'IFPDT informerà l’opinione pubblica sui passi successivi non appena avrà analizzato le informazioni promesse e avrà ottenuto una panoramica dello stato attuale del progetto. 

Link al comunicato del 23.07.2019

 
 

26o Rapporto d'attività 2018/19: la Svizzera deve mantenere alto il livello di protezione dei dati 

18.06.2019 - L’IFPDT si aspetta che Consiglio federale e Parlamento continuino a garantire alla popolazione svizzera un livello di protezione armonizzato a quello europeo, firmando quanto prima la Convenzione 108 del Consiglio d’Europa e concluden-do in tempi brevi la revisione totale della legge federale sulla protezione dei dati.

Comunicato

 

Helsana+: la sentenza del Tribunale amministrativo federale è passata in giudicato

15.05.2019 - Scaduto il termine utile per il ricorso al Tribunale federale, la sentenza del Tribunale amministrativo federale del 19 marzo 2019 relativa a Helsana+ è passata in giudicato. Il Tribunale amministrativo federale ha preso importanti decisioni; l’IFPDT ne valuterà l’attuazione da parte di Helsana.

Comunicato dell'IFPDT

 
 
 
 
 

Helsana+: la raccolta di dati presso l’assicurazione di base era illegale

29.03.2019 - Sentenza del Tribunale amministrativo federale del 19 marzo 2019: la Helsana Assicurazioni complementari SA si è procurata illecitamente dati personali per il programma bonus «Helsana+» presso gli assicuratori di base. Secondo tale sentenza, gli altri trattamenti di dati sono ammissibili poiché non è stata violata alcuna disposizione a tutela della personalità.

Comunicato dell'IFPDT

Comunicato del TAF

Sentenza A3548/2018 (in tedesco)

Raccomandazione dell'IFPDT del 27.4.2018

 
 
 
 

Nuova LPD Schengen in vigore

01.03.2019 - In seguito alla decisione del Parlamento di suddividere la revisione della legge sulla protezione dei dati (LPD) in due parti, la legge sulla protezione dei dati in ambito Schengen (LPDS) è entrata in vigore il 1° marzo 2019 con gli adeguamenti al diritto europeo necessari per l’acquis di Schengen. Concepita come una legge transitoria, essa contiene alcune novità, tra cui il fatto che nel quadro dell’applicazione dell’acquis di Schengen per le questioni penali sono attribuite all’IFPDT competenze di inchiesta e decisionali.

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Giornata della protezion dei dati 2019 - 3 priorità per Confederazione e Cantoni: elezioni, polizia, AVS

28.01.2019 - Comunicato delle autorità della protezione dei dati della Convederazione e dei Cantoni:

 

2a Giornata digitale – L’economia deve investire in tecnologie conformi ai principi della protezione dei dati

23.10.2018 - Le imprese dovrebbero investire in tecnologie conformi ai principi della protezione dei dati e offrire ai loro clienti effettive possibilità di scelta. È quanto auspica l’IFPDT in occasione della 2a Giornata digitale svizzera lanciando un appello all’economia affinché utilizzi il suo slancio innovativo anche per garantire autonomia decisionale ai propri clienti.

Le imprese oggi investono molti capitali nel processo di digitalizzazione. In occasione della 2a Giornata digitale svizzera, l’Incaricato federale per la protezione dei dati e la trasparenza (IFPDT), Adrian Lobsiger, auspica che l’economia utilizzi il suo slancio innovativo anche per garantire l’autodeterminazione dei propri clienti. Essi dovrebbero poter decidere in modo autonomo per quali scopi mettere a disposizione i loro dati e quando invece tenerli per sé. L’economia dovrebbe quindi investire nelle tecnologie che offrono agli utenti effettive possibilità di scelta.

L’IFPDT auspica inoltre che, nonostante l’acquisizione di grandi quantità di dati, lo Stato di diritto e democratico riesca a tutelare la sfera privata e l’anonimato dei propri cittadini e non indaghi sull’identità dei singoli. In caso di dubbio si deve attribuire maggior peso alla libertà del singolo piuttosto che alla sicurezza collettiva.

Per questi motivi l’IFPDT lancia un appello all’economia e allo Stato affinché tengano conto di queste aspettative e agiscano di conseguenza, e li sprona ad affrontare la crescita globale dei dati digitali con investimenti efficaci negli strumenti a tutela della protezione dei dati.

Controversie fiscali statunitensi - reclamo contro la decisione del Dipartimento federale delle finanze

10.10.2018 - Il 5 ottobre 2018 l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale contro l'ordinanza del Dipartimento federale delle finanze (DFF) del 20 settembre 2018. Con questa decisione, l'IFPDT ha respinto la richiesta dell'IFPDT di informare anticipatamente i terzi interessati da un trasferimento di dati all'estero nell'ambito della legge sull'assistenza amministrativa fiscale. Nella sua denuncia, l'IFPDT mantiene la sua richiesta relativa al diritto all'informazione.

Per ulteriori informazioni:

Aggiornamento sul contenzioso fiscale con gli Stati Uniti del 9 agosto 2018 (v. in basso)

Raccomandazione del 18 dicembre 2017 (in tedesco)

Estratto del 25° rapporto di attività del 25 giugno 2018 (PDF, 102 kB, 09.08.2018)

Aggiornamento sul contenzioso fiscale con gli Stati Uniti

09.08.2018 - A causa dell'attesa decisione del dipartimento competente, al momento non è chiaro quale sia l'effettiva prassi dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) in materia di trasmissione dei dati.

Nel chiarire i fatti relativi al trasferimento di dati personali da parte dell'AFC nell'ambito dell'assistenza amministrativa in materia fiscale tra la Svizzera e gli Stati Uniti, l'IFPDT ha concluso che, nell'ambito dell'assistenza amministrativa internazionale in materia fiscale, le persone non formalmente interessate dalla richiesta di assistenza amministrativa, i cui nomi devono essere resi noti, ossia non anneriti, devono essere preventivamente informate ai sensi dell'articolo 14 capoverso 2 della legge sull'assistenza amministrativa fiscale. Di conseguenza, il 18 dicembre 2017, in una raccomandazione formale, abbiamo chiesto che il diritto all'informazione sia preso in considerazione nell'assistenza fiscale internazionale.

Il 18 gennaio 2018 l'AFC ha respinto la nostra raccomandazione e il 13 febbraio 2018 l’IFPDT ha sottoposto la questione al Dipartimento federale delle finanze (DFF). A tutt'oggi non è stata presa una decisione. Non appena saremo a conoscenza della posizione del DFF, potremo decidere in merito a un eventuale ricorso al Tribunale amministrativo federale. L'IFPDT ha invitato il dipartimento competente a prendere rapidamente una decisione nell'interesse degli interessati.

Per ulteriori informazioni:

Raccomandazione del 18 dicembre 2017 (in tedesco)

Estratto del 25° rapporto di attività del 25 giugno 2018 (PDF, 102 kB, 09.08.2018)

25o Rapporto annuale: prima autodeterminazione, poi sicurezza  

25.06.2018 - Monitorare grandi progetti digitali continua a rappresentare l’attività principale dell’IFPDT. La legge sull’eID come fondamento per utilizzare una SwissID, il rapporto sui rischi legati all’impiego del numero AVS quale identificatore personale universale, le condizioni per l’e-ticketing o le app nei trasporti pubblici (TP) evidenziano questa priorità. Come autorità di vigilanza l’Incaricato ha dovuto intervenire contro l’elaborazione dei dati degli assicurati di base all’assicurazione malattie e concentrarsi sulla fuga di dati di numerose grandi aziende.
Come Incaricato della trasparenza l’IFPDT ha potuto aumentare notevolmente l’efficienza della sua procedura di mediazione e prendere atto che il Consiglio nazionale si fa garante, senza aver espresso voti contrari, affinché la trasparenza in materia di acquisti pubblici sia assicurata e il principio di trasparenza non diventi una farsa.

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Programma bonus Helsana+: l’IFPDT fa ricorso al tribunale

19.06.2018 - A fine aprile l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) aveva raccomandato ad Helsana assicurazioni integrative SA di interrompere, nell’ambito del programma di bonus, il trattamento dei dati degli affiliati assicurati nell’assicurazione di base allo scopo di calcolare e versare rimborsi in denaro. L’assicurazione ha rifiutato questa raccomandazione. L’IFPDT ha portato ora il caso davanti al Tribunale amministrativo federale.

Raccomandazione e comunicato del 27.04.2018

Il Consiglio nazionale vuole mantenere la trasparenza negli acquisti pubblici

18.06.2018 - Il Consiglio nazionale mantiene il principio di trasparenza negli gli acquisti pubblici. Tale decisione è stata presa all’unanimità nell’ultima settimana della sessione parlamentare estiva nel quadro della deliberazione di dettaglio sulla revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub). Il Consiglio nazionale respinge così la limitazione del principio di trasparenza proposta dal Consiglio federale.

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Infrastruttura ferroviaria: il Parlamento stabilisce un’eccezione alla legge sulla trasparenza

31.05.2018 - Dopo il Consiglio nazionale, ora anche il Consiglio degli Stati vuole escludere dal campo di applicazione della legge sulla trasparenza le attività di vigilanza dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT) nell’ambito della sicurezza dei trasporti pubblici. L’Incaricato federale della protezione dei dati prende atto di questa decisione.

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Decathlon Svizzera – l'IFPDT apre una procedura di accertamento dei fatti

07.05.2018 - L'IFPDT ha preso conoscenza del fatto che la Decathlon Svizzera obbliga i potenziali acquirenti di merci nei suoi negozi di fornire all'azienda informazioni personali di contatto. Dopo una prima corrispondenza con la Decathlon Svizzera, l'IFPDT è giunto alla conclusione che il trattamento dei dati dalla Decathlon deve essere analizzato in modo più approfondito. Per questo motivo, il 3 maggio 2018 l'IFPDT ha aperto un'inchiesta ai sensi dell'art. 29 LPD.

L’Incaricato federale della protezione dei dati ha emesso una raccomandazione riguardo al programma bonus Helsana+

27.04.2018 – Allo scopo di rimborsare parzialmente i premi agli affiliati del gruppo Helsana assicurati nell’assicurazione di base, i loro dati vengono trattati con l’applicazione Helsana+. In assenza di una base legale, l’IFPDT raccomanda di interrompere tale trattamento.

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Sviluppo nel caso Swisscom

12.02.2018 - Dopo la notifica all' IFPDT, in data 9 febbraio 2018, di un presunto accesso non autorizzato ai dati di un cliente Swisscom, lo stesso giorno l’IFPDT ha chiesto alla Swisscom   di prendere posizione sull’avvenuto in applicazione dell'art. 29 cpv. 2 della LPD.

I primi chiarimenti da parte della Swisscom non hanno confermato alcuna relazione con il furto di dati segnalato il 7 febbraio 2018. L' IFPDT richiede alla Swisscom ulteriori informazioni in merito al rischio di possibili danni derivati.

Accesso non autorizzato ai dati di clienti Swisscom

Berna, 07.02.2018 – La Swisscom ha informato l’Incaricato che durante l’autunno scorso si sono verificati degli accessi non autorizzati ai dati di circa 800’000 clienti. Secondo le informazioni in possesso dell’Incaricato, si tratterebbe del nome, cognome, indirizzo, data di nascita e numero di cellulare di utenti di cellulare privati e di alcuni abbonati di rete fissa.  

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La Commissione del Consiglio nazionale decide revisione a tappe della LPD - Bisogna tutelare il diritto fondamentale alla privacy

12.01.2018 – La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha avviato ieri il dibattito sulla revisione totale della legge sulla protezione dei dati (LPD), deliberando contestualmente lo scaglionamento dell'iter parlamentare. L'IFPDT chiede che tale procedura, oltre al rapido varo degli aspetti rilevanti ai fini Schengen, si traduca comunque in una veloce attuazione dell'intera revisione.

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Fuga di dati in una società di recupero crediti – l’IFPDT avvia una procedura di accertamento dei fatti

05.01.2018 – Secondo un articolo pubblicato dalla Süddeutsche Zeitung il 27 dicembre 2017, l’anno scorso la società di recupero crediti EOS è stata vittima di una fuga di dati, durante la quale sono stati trasmessi svariati gigabyte di dati personali. Tra le persone colpite figurano in particolare pazienti di medici svizzeri. La società di recupero crediti ha informato l’IFPDT della presunta fuga di dati poco prima della pubblicazione dell’articolo. Allo scopo di chiarire gli aspetti relativi alla protezione dei dati, il 28 dicembre l’IFPDT ha avviato una procedura di accertamento dei fatti nei confronti di EOS Svizzera.

Nel contempo ricorda ai medici che possono trasmettere a terzi unicamente i dati dei propri pazienti effettivamente necessari per la fatturazione o il recupero dei crediti. Sono invece punibili se trasmettono a terzi in modo ingiustificato informazioni mediche relative ai propri pazienti.

Il regolamento generale dell’UE sulla protezione dei dati: le ripercussioni per la Svizzera

04.01.2018 – Il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) entrerà in vigore il 25 maggio 2018 in tutta l’Unione europea (UE). A partire da quella data, il GDPR sarà direttamente applicabile a tutti gli attori attivi sul territorio dell’Unione europea. Le nuove norme conferiscono ai cittadini più controllo sui loro dati personali, responsabilizzano maggiormente le imprese riducendo nel contempo i loro oneri dichiarativi e rafforzano il ruolo delle autorità di protezione dei dati. Questo testo di riferimento per l’Europa avrà ripercussioni dirette su numerose imprese svizzere.

Impiego di strumenti digitali per gestire campagne a fini politici

19.10.2017 - Alcuni raggruppamenti politici e altre associazioni d'interesse utilizzano applicazioni digitali per esempio per integrare determinate azioni sul loro sito Internet, in vista di pianificare e svolgere le stesse per interagire con gruppi
mirati di persone. L'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza ha elaborato un promemoria in merito alla compatibilità di tali strumenti con la protezione della sfera privata ed il diritto all'autodeterminazione in materia di informazione dei cittadini.

L'IFPDT esamina il programma bonus Helsana+

12.10.2017 -  L'IFPDT ha preso atto del programma bonus Helsana+ che intende incoraggiare gli assicurati a condurre una vita più sana. Il programma è stato lanciato il 25 settembre 2017. Per verificare se i dati personali vengono trattati correttamente, l'11 ottobre l'IFPDT ha aperto una procedura di accertamento dei fatti. Essenzialmente, l'indagine ha lo scopo di chiarire se nel programma saranno trattati anche dati attinenti l'assicurazione obbligatoria.

Informazioni maggiori a questo soggetto

Stima dei rischi legati all’utilizzazione del numero AVS quale identificatore personale

03.10.2017 - Per chiarire i particolari rischi connessi all'impiego di un identificatore personale l'Ufficio federale di giustizia (UFG) e l'IFPDT hanno commissionato una valutazione esterna intesa a illustrare i rischi eventuali che possono insorgere nell'utilizzazione del numero AVS o di identificatori alternativi. I risultati dello studio, condotto da David Basin, professore di sicurezza informatica al PF di Zurigo, sono ora disponibili.Il mandato di studio è stato attribuito in seguito alle numerose discussioni svolte in passato in Parlamento circa l'impiego del numero AVS quale identificatore personale al di fuori del settore delle assicurazioni sociali. Recentemente se ne è parlato in occasione di un pacchetto concernente il registro fondiario (14.034 CC. Atti dello stato civile e registro fondiario), sul quale la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale si chinerà nuovamente a fine ottobre 2017. Già precedentemente, il 1° febbraio 2017, il Consiglio federale ha conferito l'incarico di elaborare un progetto normativo volto ad agevolare l'impiego del numero AVS da parte delle autorità della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni al di fuori del settore delle assicurazioni sociali.

Stima dei rischi legati all’utilizzazione del numero AVS, 27.09.17 (in inglese) (PDF, 1 MB, 06.12.2017)

Messaggio concernente la revisione della legge sulla protezione dei dati: valutazione da parte dell'IFPDT

15.09.2017 - Il rapidissimo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione e la connessa digitalizzazione della società hanno reso necessario un aggiornamento delle legislazioni del Consiglio d'Europa e dell'Unione europea in materia di protezione dei dati e ora anche la revisione totale della legge federale sulla protezione dei dati, entrata in vigore nel 1993. Il disegno presentato dal Consiglio federale ha lo scopo di rafforzare la protezione dei dati migliorando la trasparenza del trattamento dei dati e le possibilità per le persone interessate di controllare i dati che le concernono. Con la revisione l’equivalenza del livello di protezione dei dati tra Svizzera e UE rimarrà inoltre garantita. Un livello di protezione dei dati comparabile a quello degli Stati europei è di primissima importanza in particolare per l’economia svizzera, dato che il nuovo regolamento generale dell’UE sulla protezione dei dati (RGPD-UE), che entrerà in vigore alla fine di maggio del 2018, avrà ripercussioni dirette per molte imprese svizzere.

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Outsourcing in ambito medico: i fornitori vogliono informare di più

01.09.2017 - A metà agosto 2017, l'IFPDT ha scritto a due aziende incaricate della fatturazione per conto dei medici, invitandoli a una maggiore trasparenza. Per alcuni pazienti risulta talvolta poco chiaro come vengono elaborati i loro dati e se questi ultimi sono trasmessi a terzi. Sia la Cassa dei Medici sia Swisscom Health si dichiarano ora disposte a informare in futuro meglio i pazienti, pubblicando sui propri siti Internet regolamenti ed elementi dei contratti relativi alle singole prestazioni. Le due aziende sottoporranno prossimamente all'IFPDT le loro proposte per l'attuazione di quest'obiettivo.

L’IFPDT chiede maggior trasparenza nell’outsourcing in ambito medico

17.08.2017 - In ambito sanitario è prassi comune tra i medici affidare la fatturazione a fornitori di servizi esterni come la Cassa dei Medici o Swisscom Health. Per garantire la protezione della sfera privata dei pazienti è importante che questi fornitori elaborino i dati solo per gli scopi fissati. Devono inoltre indicare chiaramente l’uso che fanno di questi dati dopo averli ricevuti dai medici.L’IFPDT ha constatato che a questo proposito sono necessari dei miglioramenti. Al fine di aumentare la trasparenza nei confronti dei pazienti, questa settimana l’IFPDT ha scritto ai fornitori interessati chiedendo loro di pubblicare le disposizioni dei contratti tipo relative all’elaborazione dei dati dei pazienti unitamente alle condizioni generali di contratto e ai regolamenti per il trattamento dei dati. Finora queste informazioni non erano state divulgate o comunque non integralmente. In un secondo tempo l’IFPDT si riserva la possibilità di esaminare nel dettaglio le disposizioni sensibili dal punto di vista della protezione dei dati.

Sistemi di informazioni creditizie: il Tribunale amministrativo federale protegge la sfera privata dei soggetti interessati

11.05.2017 - Nell'azione giudiziaria contro la società di informazioni Moneyhouse il Tribunale amministrativo federale emette una sentenza epocale nell'attuale contesto di digitalizzazione, ponendo chiari limiti all'associazione di informazioni profilanti e la loro pubblicazione.

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Ultima modifica 03.04.2020

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