Principio di trasparenza

Domande di accesso

Secondo le cifre che ci sono state comunicate, nel 2014 le autorità federali hanno ricevuto complessivamente 575 domande di accesso (582 se si considerano anche il Ministero pubblico della Confederazione e i Servizi del Parlamento, cfr. il n. 2.1.2 seg.). L'Amministrazione federale non aveva mai registrato così tante domande dall'entrata in vigore della legge sulla trasparenza (LTras) nel 2006. In 297 casi le autorità hanno concesso ai richiedenti un accesso completo e in 124 casi un accesso parziale alla documentazione. 122 domande di consultazione sono state respinte totalmente, 15 domande di accesso sono state ritirate e 17 alla fine del 2014 risultavano ancora in sospeso.

Dipartimenti e uffici federali

Per quanto riguarda il numero delle domande di accesso (575) e la prassi delle autorità in merito alle domande, rispetto agli anni passati le cifre mostrano un quadro stabile. Ciò fa intendere che la LTras si è affermata come strumento di ricerca di informazioni utile ed efficace per i privati e i giornalisti. Non resta che sperare che la notorietà e l'utilizzo della LTras continuino ad aumentare.

Per quanto riguarda gli uffici federali, al primo posto per il numero di domande ricevute nel 2014 si attesta l'Ufficio federale della migrazione UFM, che dal 1° gennaio 2015 è diventato la Segreteria di Stato della migrazione SEM (33 domande). Al secondo posto si attesta l'UFSP (32), cui seguono l'UFAM (31), il CDF (28) e l'UFAG (25). Tra i dipartimenti, invece, ai primi tre posti si attestano il DATEC (106), il DFAE (101) e il DFI (95). Le cifre rivelano una particolare propensione alla trasparenza da parte del DFAE, che ha risposto positivamente a 87 domande su 101, ha concesso sei accessi parziali e ha respinto totalmente solo 8 domande. 16 autorità su 71 ci hanno comunicato di non aver ricevuto alcuna domanda nel 2014. Lo stesso IFPDT nell'anno in rassegna si è visto confrontato con nove domande di accesso, otto delle quali ha accettato totalmente, la nona solo parzialmente.

Per quanto riguarda la riscossione di emolumenti per l'accesso alla documentazione ufficiale, nell'anno in esame è stato fatturato solo il modesto importo di 2600 franchi svizzeri. Se si considera che questo importo complessivo si riferisce solo a nove delle 575 domande di accesso presentate in totale, e che di questo importo 1000 franchi sono da attribuire a una sola domanda, l'importo fatturato per gli emolumenti appare trascurabile. Se si dà uno sguardo agli emolumenti riscossi per l'accesso alla documentazione ufficiale dopo l'entrata in vigore della LTras nel 2006 si constata che solo nel tre per cento dei casi le domande di accesso hanno dato origine a emolumenti.

Di fronte a queste cifre per l'IFPDT risulta incomprensibile il fatto che l'Amministrazione intenda mantenere le disposizioni e istruzioni della Conferenza dei segretari generali nonostante nel 97 per cento dei casi le domande non abbiano dato luogo a emolumenti e numerose unità amministrative dichiarino apertamente nel contesto della valutazione della LTras che non esigeranno emolumenti neanche in futuro (cfr. il n. 2.4.1 del presente rapporto). Per queste ragioni l'IFPDT ritiene che sia sensata e necessaria una revisione del disciplinamento in materia di emolumenti, che si orienti alla realtà dell'Amministrazione. In questo contesto ritiene che sarebbe opportuno applicare un considerevole aumento dell'importo senza gli emolumenti (per esempio da 100 a 750 franchi) oppure offrire direttamente un accesso gratuito alla documentazione.

Per quanto riguarda il dispendio di tempo per trattare le domande di accesso, l'IFPDT fa nuovamente notare che le autorità non hanno l'obbligo di registrarlo e che all'interno dell'Amministrazione federale non vi sono direttive che disciplinino una registrazione unitaria. Le indicazioni che gli sono trasmesse su base volontaria dunque non sono totalmente rappresentative. Secondo questi dati il dispendio di tempo è ancora diminuito del 20 per cento nonostante un aumento delle domande entranti (nel 2010: 815 ore; nel 2011: 1519 ore; nel 2012: 2155 ore; nel 2013: 1707 ore; nel 2014: 1642 ore). Il tempo impiegato in procedure di mediazione, al contrario, è aumentato di circa l'85 per cento, passando da 778 ore nel 2013 a 1436 ore nel 2014.

Servizi del Parlamento

Per il 2014 i Servizi del Parlamento hanno comunicato di aver ricevuto una sola domanda di accesso e che nel caso in questione l'accesso alla documentazione è stato totalmente negato.

Ministero pubblico della Confederazione

Per il 2014 il Ministero pubblico della Confederazione ci ha comunicato sei domande di accesso alla documentazione: in cinque casi è stato concesso in modo completo e in un caso completamente negato.

Domande di mediazione

Nel 2014 sono state presentate complessivamente 90 domande di mediazione: si tratta di un chiaro aumento del 18 per cento rispetto alle 76 domande del 2013. A paragone con l'anno precedente, nell'anno in rassegna la maggior parte delle domande sono state presentate da giornalisti (44), seguite da quelle di privati (19).

Queste cifre danno origine alle seguenti conclusioni e osservazioni. 

In 246 casi l'Amministrazione federale ha negato l'accesso totalmente (122 casi) o parzialmente (124 casi). Questi casi devono essere confrontati con le 90 domande di mediazione che abbiamo ricevuto. Ciò significa che nel 36 per cento dei casi di domande di accesso respinte, totalmente o parzialmente, abbiamo ricevuto una domanda di mediazione.

Nell'anno in rassegna hanno potuto essere portate a termine complessivamente 85 domande di mediazione. Di queste, 35 erano state presentate nello stesso anno, 25 erano state presentate nel 2013 e altre 25 nel 2012. In 15 casi è stato possibile raggiungere una mediazione tra le parti. In nove di questi casi si è trattato di una mediazione in senso proprio e negli altri sei casi di un disbrigo della procedura in base a un intervento dell'IFPDT. In due casi, dopo l'apertura della procedura di mediazione è stato concesso un accesso. Complessivamente l'IFPDT ha emanato 49 raccomandazioni in cui non era possibile o non era prevedibile sin dal principio alcuna soluzione d'intesa. Con queste 49 raccomandazioni è stato possibile sbrigare 55 domande di mediazione. Una domanda di mediazione è stata ritirata e un'altra è stata cancellata a causa della lontananza del richiedente. In sette casi non vi erano i presupposti per un'applicazione della LTras e in quattro casi la domanda di mediazione non è stata presentata entro i termini utili.

Il numero di procedure di mediazione concluse non è mai stato così elevato come nell'anno in rassegna, grazie anche ai due posti di stage che l'IFPDT ha potuto offrire per la prima volta. Tuttavia, i richiedenti devono attendere più dei 30 giorni previsti dalla legge per lo svolgimento di una procedura di mediazione a causa degli importanti ritardi accumulati.

Tutte le raccomandazioni emanate nell'anno in rassegna sono disponibile sul sito Internet dell'IFPDT. (www.lincaricato.ch, Principio di trasparenza - Raccomandazioni).

https://www.edoeb.admin.ch/content/edoeb/it/home/documentazione/rapporti-d-attivita/22--rapporto-d-attivita-2014-2015/principio-di-trasparenza.html