I programmi spia considerati dal punto di vista della protezione dei dati

I programmi spia consentono di registrare, oltre a tutti gli e-mail in entrata e in uscita, anche i contenuti dello schermo e il dettaglio di tutti i tasti digitati e delle navigazioni in Internet. I datori di lavoro che ricorrono a questi mezzi per controllare i loro impiegati violano le disposizioni legali in materia di protezione della personalità e sono pertanto punibili.

Di regola, i programmi di sorveglianza vengono installati all'insaputa delle persone interessate: essi permettono di controllare in modo continuo e dettagliato ogni attività svolta dall'impiegato alla sua postazione di lavoro elettronica. Grazie ad essi è possibile soprattutto consultare la posta elettronica, poiché le e-mail vengono registrate e inoltrate a un altro indirizzo. I programmi spia dispongono pure di una funzione che a intervalli regolari "fotografa" o "copia" lo schermo ("recurrent screenshots") con tutto il suo contenuto (ad es. pagine Internet). Inoltre questi programmi possono rilevare l'insieme dei tasti digitati, registrare le password, indicare tutte le applicazioni attive, accedere all'hard disk dell'ordinatore, ascoltare i file audio ecc. I programmi di sorveglianza permettono anche di memorizzare le registrazioni e le informazioni raccolte. Questi dati si possono ulteriormente elaborare, ad esempio trasmettendoli ad altre persone. Si tratta insomma di un sistema molto efficace, che dà la possibilità di sorvegliare di nascosto il comportamento degli impiegati al loro posto di lavoro: ciò costituisce tuttavia una violazione del divieto di sorveglianza del comportamento e del principio della buona fede. A nostro avviso, la registrazione, l'osservazione, l'analisi, la memorizzazione e il trattamento ulteriore di ogni genere di informazioni e attività svolte all'ordinatore, se effettuate senza il consenso della persona interessata, costituiscono una violazione della sfera segreta o privata mediante apparecchi di registrazione ai sensi del codice penale. Il fatto di dotare un ordinatore di funzioni di sorveglianza e registrazione ne fa un apparecchio di registrazione. Sul posto di lavoro, la sfera privata è protetta tanto dal diritto del lavoro quanto dal segreto delle telecomunicazioni garantito dalla Costituzione (cfr. DTF 126 I 50). Considerate le sue molteplici funzioni e possibilità di programmazione, ingerire con un programma di sorveglianza nella personalità dell'impiegato può risultare, secondo le circostanze, più grave che non con l'istallazione di una videocamera. Il Tribunale federale non ha ancora emesso alcuna sentenza relativa ai programmi elettronici di sorveglianza.

[luglio 2003]

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