Pirati della strada alla gogna?

Non è sicuramente nell'interesse della protezione dei dati proteggere i conducenti spericolati, ma dubitiamo che l'esposizione pubblica sia un mezzo di dissuasione adeguato. La sovranità della polizia in materia di punizione delle infrazioni al codice stradale spetta ai Cantoni. Questo significa che i responsabili cantonali della protezione dei dati sono invitati ad armonizzare le loro attività.

Negli ultimi anni sono stati spesso lanciati appelli affinché venissero pubblicati i dati personali dei conducenti incorreggibili a scopo dissuasivo o preventivo. Ovviamente non è mai stata nostra intenzione proteggere i pirati della strada per motivi di protezione dei dati. È comprensibile che questi utenti della strada incoscienti siano considerati una minaccia e che i tragici incidenti suscitino rabbia, ma, a nostro parere, lo scopo principale delle misure di lotta contro gli eccessi di velocità deve essere di evitare che simili incidenti si producano e che non vengano messe in pericolo altre persone. Ma queste misure devono essere adeguate e rispettare il principio della proporzionalità. Come abbiamo già spiegato dettagliatamente nei media, è assolutamente legittimo pubblicare (ad es. su Internet) i dati dei pirati della strada per permettere di trovare il colpevole. Lo stesso vale anche per i teppisti e i picchiatori.

La gogna come mezzo di dissuasione è però un concetto risalente al Medioevo e una reintroduzione di questo sistema nel 21° secolo sarebbe quantomeno delicata. Al momento di una pubblicazione occorre innanzitutto tenere conto della questione dell'uguaglianza davanti alla legge. Se si mette un pirata della strada alla gogna, ci si deve porre subito la domanda del perché non si fa lo stesso con gli altri delinquenti. Perché, ad esempio, non pubblicare le identità degli automobilisti che sono già stati perseguiti per guida in stato di ebbrezza e che hanno parimenti messo in pericolo, se non addirittura ferito o ucciso, altre persone?

Dubitiamo anche del fatto che la gogna abbia veramente un effetto preventivo. In talune circostanze può non portare all'effetto voluto, o peggio, avere un effetto contrario se il pirata della strada si vantasse della pubblicazione in Internet come di un trofeo. A tal proposito, facciamo notare che non pochi pirati pubblicano loro stessi su Internet i reati commessi; in questo modo è stato possibile identificarne alcuni. Questi esempi mostrano chiaramente che una gogna può trasformarsi in una classifica.

Una misura ben più efficace consisterebbe nel confiscare definitivamente il veicolo al conducente e nel ritirargli la patente di guida per un lungo periodo. Anche i terzi che mettono deliberatamente il loro veicolo a disposizione di un conducente spericolato andrebbero puniti con severità. La sovranità della polizia in materia di punizione delle infrazioni al codice stradale spetta ai Cantoni. I responsabili cantonali della protezione dei dati sono invitati ad armonizzare le loro attività.

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