Principio della trasparenza

Il numero delle domande di accesso inoltrate è rimasto pressoché uguale a quello dell'anno precedente. Nel corso degli anni è stato constatato che la percentuale dei rifiuti totali è costantemente diminuita, mentre aumenta il numero degli accessi parziali. Le domande di mediazione sono cresciute nettamente nel corso dell'anno scorso.

Conformemente alle cifre comunicateci, le domande di accesso inoltrate nel 2009 sono state 232 presso le autorità federali e una presso i Servizi del Parlamento. In 124 casi le autorità hanno accordato un accesso completo, in 40 un accesso parziale. 68 domande di accesso sono state rifiutate integralmente. Rispetto all'anno precedente, queste cifre non hanno subito modifiche sostanziali (cfr. la statistica al n. 3.5). La percentuale dei rifiuti totali è ulteriormente diminuita: dal 43 per cento (2006) al 29 per cento nel 2009, mentre la quota degli accessi parziali concessi è aumentata dal 3 percento (2006) al 17 per cento (2009). La quota degli accessi completi accordati nel 2009, che è del 54 per cento, corrisponde esattamente alla media degli ultimi tre anni e mezzo. Queste cifre sono comunque di rilevanza limitata, in quanto alcune autorità federali riconoscono apertamente di trattare "senza formalità" le domande inoltrate dal pubblico per le quali l'accesso è scontato e non le includono pertanto nella statistica. Di regola, non viene riscosso alcun emolumento. In base alle testimonianze di diversi consulenti, il carico di lavoro nel contesto dell'applicazione della legge sulla trasparenza tende a salire.

Nel 2009 le domande di mediazione sono state 41, 29 delle quali sono state concluse sia con un successo della mediazione sia mediante una raccomandazione. Circa due terzi di queste procedure hanno portato a una soluzione più favorevole per il richiedente. Insoddisfacente rimane il fatto che i richiedenti debbano attendere troppo a lungo per adire a una procedura di mediazione. Il Tribunale amministrativo federale ha censurato a due riprese, nell'anno in rassegna, l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza per ritardata giustizia (sentenze del 16.04.2009, A-75/2009 e del 16.12.2009, A-6032/2009).

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