RIFOS - Indagine statistica della Confederazione per telefono

Per la prima volta nell'autunno 2009 è stato introdotto per le persone fisiche l'obbligo di rispondere alla RIFOS, la rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera. L'obbligo e il fatto che la rilevazione telefonica sia stata effettuata da un istituto privato, incaricato dall'Ufficio federale di statistica (UFS), ha scatenato un'ondata di proteste e disorientato numerosi cittadini. In merito, abbiamo fornito consulenza all'UFS ed espresso i nostro parere.

A partire da ottobre 2009 i cittadini intervistati nell'ambito della RIFOS sono tenuti a rispondere. Questa rilevazione permette di raccogliere informazioni sulle condizioni di lavoro, sulle ripercussioni della libera circolazione delle persone e sul tasso dei working poor in Svizzera.

Non è solo l'introduzione dell'obbligo di rispondere per tutti i cittadini ad aver oltremodo disorientato gli interessati, ma anche il fatto che la rilevazione telefonica sia stata eseguita da un istituto privato, incaricato dall'Ufficio federale di statistica (UFS). Questa insicurezza è stata perdipiù amplificata dagli articoli di stampa che menzionavano multe salate nei confronti delle persone che rifiutavano di rispondere.

Abbiamo aiutato l'UFS nel rispondere ai cittadini preoccupati e abbiamo proposto diverse misure che mirano a consolidare la fiducia della popolazione nel trattamento dei dati conforme alle esigenze della protezione dei dati. Abbiamo soprattutto posto l'accento su una maggiore sicurezza nell'autenticazione dell'istituto che si è occupato della rilevazione. Su nostra proposta l'UFS ha aggiunto un codice alla lettera d'informazione che le persone selezionate per la RIFOS ricevono previamente a casa. Il cittadino chiamato può chiedere all'istituto di indicargli il codice per verificare se si tratta per l'appunto dell'istituto autorizzato a rilevare i dati.

In una presa di posizione all'attenzione dell'UFS abbiamo affermato che secondo noi il metodo di rilevazione telefonica pone problemi nell'ambito di un'indagine obbligatoria. Dalle numerose domande e lamentele presentateci dai cittadini emerge chiaramente che questa procedura da parte dello Stato è sentita come un'ingerenza sproporzionata nella sfera privata. Accogliamo quindi con favore i dibattiti parlamentari avviati in merito nella sessione primaverile 2010. Siccome, senza ombra di dubbio, questo tipo di indagini telefoniche viene utilizzato da aziende dubbie allo scopo di procurarsi dati personali, sconsigliamo in linea di massima di comunicare sconsideratamente dati personali al telefono senza controllare con precisione la finalità della rilevazione. Siamo consapevoli che questa verifica richiede ai cittadini circospezione e capacità d'imporsi ed è per questo che ci impegniamo affinché l'UFS non applichi il metodo dell'indagine telefonica per future rilevazioni obbligatorie.

https://www.edoeb.admin.ch/content/edoeb/it/home/documentazione/rapporti-d-attivita/vecchi-rapporti/17--rapporto-d-attivita-2009-2010/rifos---indagine-statistica-della-confederazione-per-telefono.html