Domande d'informazioni concernenti il sistema d'informazione ISIS

Nel 2010, il numero di richieste d'informazioni riguardanti il sistema per il trattamento dei dati relativi alla protezione dello Stato (ISIS) è stato straordinariamente elevato. L'ondata di domande è riconducibile al rapporto della Delegazione delle Commissioni della gestione delle Camere federali (DelCG) sul trattamento dei dati nell'ISIS, pubblicato il 21 giugno 2010.

Nel 2010, al nostro segretariato sono state presentate 407 cosiddette domande d'accesso indirette riguardanti ISIS. Dal 1998 è il secondo anno in cui il loro numero supera di gran lunga la media (15-20 domande all'anno). Nel 2008 ci sono pervenute 148 domande in seguito a casi riguardanti taluni membri del Gran Consiglio del Cantone di Basilea-Città (cfr. il nostro 16° Rapporto d'attività 2008/2009, n. 1.4.4).

Il rapporto della DelCG sul trattamento dei dati nell'ISIS solleva dubbi riguardo all'esattezza e alla pertinenza dei dati personali trattati e svela gravi ritardi nel controllo della qualità, persino la mancanza di un tale controllo. La pubblicazione del rapporto e le reazioni negli organi d'informazione hanno portato a un massiccio aumento del numero di domande d'accesso indirette riguardanti ISIS.

La legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) prevede che, di massima, in una risposta standard, comunichiamo al richiedente che l'esame è stato svolto, ma non se è registrato in ISIS. Soltanto eccezionalmente possiamo informare il richiedente in modo adeguato, vale a dire se ciò non pregiudica la sicurezza interna o esterna e se altrimenti questa persona dovesse subire un danno rilevante e irreparabile.

La situazione descritta nel rapporto e le reazioni e i commenti sugli organi d'informazione hanno suscitato una certa insicurezza in diverse persone. Per ogni domanda d'informazioni abbiamo verificato se erano soddisfatti i presupposti per una simile risposta eccezionale e in moltissimi casi abbiamo potuto applicare questa normativa. In questo contesto eravamo in contatto con il Servizio delle attività informative della Confederazione. La grande maggioranza delle persone che avevano presentato una domanda d'informazioni ha ricevuto da noi una risposta nel dicembre del 2010 o nel gennaio del 2011. Le persone che non sono soddisfatte della nostra risposta possono esigere che la presidente della Corte I del Tribunale amministrativo federale esamini la nostra comunicazione o l'esecuzione della raccomandazione da noi eventualmente emanata.

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