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I gestori di chat possono registrare i dialoghi al fine di intimidire i pedofili e reprimere i reati?

Nel caso di indizi concreti che attraverso una chat qualcuno stia commettendo un reato, in casi specifici e a determinate condizioni è possibile registrare i dati (logging) in vista di una denuncia. La registrazione sistematica dei dialoghi nella chat (conservazione dei dati), con lo scopo di sostenere il perseguimento penale della pedofilia e di intimidire gli utenti delle chat, è ammessa dalla legge sulla protezione dei dati solo su disposizione giudiziale.

È possibile utilizzare un software che identifica possibili attività legate alla pedofilia (per esempio, se vengono utilizzate parole chiave definite in precedenza) e registra il contenuto del dialogo elettronico (logging). Nell'ambito di una procedura penale si può poi consentire alle autorità inquirenti, su loro disposizione o in seguito a una relativa denuncia, di accedere ai log file. Il gestore di una chat room deve assicurarsi che, prima di utilizzare la chat, gli utenti interessati siano informati della presenza di questo tipo di software.

La conservazione dei log file è soggetta al principio della proporzionalità di cui all'art. 4 cpv. 2 della legge federale sulla protezione dei dati (LPD). Di conseguenza, i dati dovrebbero rimanere memorizzati soltanto il tempo necessario per raggiungere lo scopo indicato per l'inchiesta. Ciò significa che, nel caso di una denuncia, i dati devono essere eliminati immediatamente dopo essere stati trasmessi alle autorità inquirenti. Di regola, nel caso non venga sporta una denuncia, i dialoghi registrati devono essere verificati ed eliminati entro 24 ore.

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