Valutazione del sistema di remunerazione basata sulle prestazioni (RBP) nell'ottica del diritto in merito alla protezione dei dati

Alcune richieste da parte della popolazione hanno indotto l'Incaricato federale per la protezione dei dati (IFPD) ad esaminare il sistema di remunerazione basata sulle prestazioni (RBP) introdotto il 1° luglio 2001 per controllarne la conformità con i principi della protezione dei dati.

Alcune richieste da parte della popolazione hanno indotto l'Incaricato federale per la protezione dei dati (IFPD) ad esaminare il sistema di remunerazione basata sulle prestazioni (RBP) introdotto il 1° luglio 2001 per controllarne la conformità con i principi della protezione dei dati. Per la popolazione, la ragione della rilevazione di dati personali al momento del ritiro di medicinali prescritti presso le farmacie non è immediatamente comprensibile. La necessità di registrare sistematicamente la consegna di tutti i farmaci prescrivibili a carico della cassa malati è motivata dall'introduzione di un nuovo sistema, cioè delle due nuove tasse, quella per il farmacista (per la vendita, il controllo della prescrizione e per la consulenza) e per il paziente (per la gestione di un dossier). L'IFPD si è informato presso la Società svizzera dei Farmacisti (SSF) e inoltre, si è fatto dimostrare uno dei sistemi informatici utilizzati in farmacia. Si è aggiornato sulla portata e sul metodo di elaborazione dei dati rilevati in questo contesto, arrivando alle seguenti conclusioni:

Se il cliente non paga il farmaco in contanti (sistema del "tiers payant"), la quantità dei dati rilevati per il conteggio con le casse malati sembra essere commisurata. In singoli casi, alcune rilevazioni possono essere giudicate non assolutamente necessarie: ad esempio non serve registrare la data di nascita, visto che il cliente può essere identificato senza rischio di errore grazie al proprio numero di assicurato.

Il contratto tariffario tra la SSF e santésuisse si basa sul sistema del "tiers payant" ed obbliga i farmacisti a tenere il cosiddetto "dossier del paziente" definito nel contratto come "fattura nella quale il farmacista addebita le proprie prestazioni per ogni paziente e per ogni fornitore di prestazioni da cui proviene l'incarico (medico o ospedale)". Se il cliente paga i farmaci in contanti, non è necessario emettere una fattura. In questo caso non è neanche necessario rilevare i dati ed il cliente può rifiutare di fornire le informazioni richieste. Salvo se sussiste una base legale cantonale sufficiente per la raccolta di tali dati.

Nella misura in cui nella prassi la definizione "dossier del paziente" comprende altre registrazioni che riguardano l'attività del farmacista, valgono le regole applicabili anche all'anamnesi condotta presso lo studio medico. Dal punto di vista del diritto della protezione dei dati, è necessario il consenso del paziente per la gestione di un dossier di questo tipo a meno che non sussista una base legale cantonale sufficiente per la tenuta di tali dossier.

Dall'introduzione del nuovo modello di conteggio e della conseguente conversione al sistema elettronico, i dati vengono rilevati allo schermo alla cassa o viene controllata l'esattezza di quelli già raccolti. Dal punto di vista della protezione dei dati, questo modo di procedere comporta dei rischi poiché sussiste il pericolo che terzi (in particolare altri clienti) possano leggerli o udirli. Quest'ultimo caso si ha soprattutto anche al momento della consulenza al cliente che dovrebbe essere fornita in un locale separato, in particolare quando il cliente lo chiede espressamente o quando si tratta di malattie delicate. Nella farmacia esaminata dall'IFPD viene offerta quest'opportunità, come auspicato dal punto di vista della protezione dei dati.

Anche se l'IFPD ritiene l'elaborazione dei dati nell'ambito della RBP in linea di principio adeguata, il sistema sembra essere poco comprensibile per il cliente. Evidentemente la quantità e la qualità delle informazioni sullo scopo dell'operazione fornitegli al momento della rilevazione dei dati non sono sufficienti. [10 aprile 2002]

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