Assicurazione dell'indennità giornaliera per malattia

Un assicuratore in materia di indennità giornaliera per malattia può, nella procedura di affiliazione, esigere dall'impiegato la comunicazione di dati relativi alla sua salute?

Sia l'assicuratore sociale in materia di indennità giornaliera per malattia, sia quello privato, nella procedura di affiliazione può domandare informazioni sullo stato di salute dell'impiegato o del richiedente. L'assicurazione tuttavia è legata al principio di proporzionalità, secondo il quale devono essere forniti soltanto i dati personali adeguati e necessari. Da questo risulta anche che i dati relativi alla salute devono pervenire al medico di fiducia, o al servizio medico del pertinente assicuratore.

L'affiliazione a un'assicurazione sociale in materia di indennità giornaliera per malattia si conforma alle indicazioni della legge sull'assicurazione malattie. Occorre prendere in considerazione che quando un assicuratore sociale dell'indennità giornaliera per malattia si procura i dati può imporre all'assicurato una clausola assicurativa restrittiva di un massimo di cinque anni. Per il resto un assicuratore sociale in materia di indennità giornaliera per malattia - contrariamente a un assicuratore privato - è tenuto ad affiliare qualsiasi richiedente, indipendentemente dallo stato di salute del medesimo.

Il datore di lavoro può prendere conoscenza dei dati relativi alla salute dell'impiegato nell'ambito di una procedura di affiliazione?

No. In effetti i dati relativi alla salute possono pervenire soltanto all'assicuratore, rispettivamente al suo medico di fiducia o servizio medico. Spetta soltanto all'assicuratore in materia di indennità giornaliera per malattia chiarire se qualcuno può essere affiliato o no all'assicurazione.

In pratica i formulari di richiesta sono strutturati in modo che il datore di lavoro come stipulante possa prendere conoscenza dei dati relativi alla salute dell'impiegato. Siffatti formulari non sono compatibili con la legge sulla protezione dei dati. Spetta soprattutto all'assicuratore organizzare la procedura di affiliazione in modo che il datore di lavoro non possa prendere conoscenza dei dati relativi alla salute dell'impiegato.

A quali condizioni un assicuratore in materia di indennità giornaliera per malattia può chiedere a terzi dati relativi alla salute di impiegati?

Il bisogno di dati relativi alla salute si verifica soprattutto all'atto dell'affiliazione e al momento di successive prestazioni. Gli assicuratori possono chiedere a terzi dati relativi alla salute di impiegati se vi è un motivo che lo giustifichi in base alla legge sulla protezione dei dati.

Come motivo giustificativo entra di massima in linea di conto il consenso dell'impiegato. Il consenso è particolarmente necessario qualora l'assicuratore domandi informazioni a un medico, poiché i medici secondo il codice penale, sottostanno al segreto professionale relativo ai pazienti. Per il resto, secondo la legge, è necessario il consenso scritto se le informazioni sono richieste da un assicuratore sociale.

La clausola relativa al consenso è tuttavia valida soltanto se l'impiegato conosce l'entità e la portata del consenso (principio di trasparenza). Questo significa che il consenso deve indicare in modo chiaro e univoco da chi e quali informazioni possono essere fornite. Il principio di trasparenza è valido a maggior ragione se si tratta di dati personali particolarmente degni di protezione come i dati relativi alla salute. Le cosiddette "autorizzazioni in bianco" non sono compatibili con la legge sulla protezione dei dati.

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