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Intelligenza artificiale (IA) nel quotidiano - Esempi concreti

L’intelligenza artificiale (IA) permea tutti gli ambiti della vita: può scrivere articoli specialistici o lettere personali, creare e valutare dossier di candidatura, monitorare i dati sanitari e controllare l’apporto di farmaci, trovare l’amore della propria vita – o addirittura sostituirlo.

Il trattamento di dati basato sull’IA è in rapido aumento e l’intelligenza artificiale si manifesta in molte forme. Lo spettro spazia da semplici alberi decisionali a reti neurali complesse. Con la promessa di guadagnarne in efficienza e ridurre costi operativi, aziende e privati ricorrono sempre più spesso a questo strumento per sbrigare i propri compiti quotidiani.

Possiamo usare scientemente l’intelligenza artificiale per semplificarci la vita e toglierci lavori nel quotidiano. Ma a volte non possiamo sottrarci a essa e finiamo nel suo ambito d’impiego in modo inconsapevole o addirittura contro la nostra volontà.

Fintantoché nei sistemi di IA vengono trattati soltanto dati materiali o informazioni senza riferimenti personali, in linea di principio detti sistemi non sono rilevanti ai fini della protezione dei dati. Se invece con l’IA vengono elaborati dati personali, devono essere rispettate le vigenti disposizioni sulla protezione dei dati. La legge federale sulla protezione dei dati (LPD) è formulata in modo tecnologicamente neutro ed è applicabile alle innovazioni.

Sono quindi rilevanti sul piano della protezione dei dati l’utilizzo di informazioni per l’addestramento di modelli di IA nonché il trattamento di informazioni con l’ausilio di IA, a condizione che esse si riferiscano a persone fisiche. In proposito occorre notare che l’IA può agevolare la creazione di un riferimento a una persona quando si interconnettono vari gruppi di dati, vale a dire che, con l’aiuto dell’IA, dati pseudonimizzati o addirittura anonimizzati possono essere riattribuiti a una determinata persona. In tutti i casi la LPD costituisce il quadro giuridico.

I principi di trattamento, che devono essere rispettati anche per l’impiego dell’IA, vengono definiti nell’ articolo 6 LPD:

  • riconoscibilità/trasparenza
  • proporzionalità
  • destinazione vincolata
  • buona fede
  • obbligo di esattezza dei dati

Nell’addestramento di modelli di IA, il principio della destinazione vincolata spesso viene compromesso poiché i dati utilizzati sono stati originariamente raccolti in un altro contesto per un’altra destinazione. Un cambiamento di destinazione dev’essere giustificato; qui sono pertinenti in particolare il consenso della persona interessata o il motivo giustificativo dell’articolo 31 capoverso 2 lettera e LPD.

Esempi dell’impiego dell’IA nel quotidiano:

Consigli per le persone interessate

  • Informarsi sul fabbricante del prodotto e in particolare sulle destinazioni d’uso e valutare i rischi.
  • Chi ha accesso ai dati? Vengono trasmessi a terzi? Particolare attenzione va riservata alla sicurezza dei dati.
  • Quanto all’utilizzo dei dati a fini d’addestramento, quali dati vengono utilizzati? Viene effettuata un’anonimizzazione al riguardo? È possibile opporsi al trattamento dei dati?
  • Si acconsente al trattamento dei dati a queste condizioni? Altrimenti occorre rinunciare all’utilizzo dei servizi o, sempreché ciò sia possibile per l’impiego concreto, eliminare i dati personali prima di immetterli in un programma basato sull’IA.

Comunicazioni relative all'IA: